Per la prima volta a distanza di giorni voglio tornare sul congresso regionale del PD dove ho sostenuto con convinzione Mauro Marino.
Lo faccio mentre sto andando a Ivrea dove tra poco si terrà lo sciopero e il presidio dei lavoratori di Comdata.
L’azienda ha annunciato di voler utilizzare la procedura di solidarietà per 200 lavoratori. Andrò ad ascoltare i lavoratori, le rsu cgil, e il sindaco.
Le crisi aziendali in Piemonte si moltiplicano. Ogni giorno si apre un nuovo tavolo, arrivano comunicazioni di chiusure. Tutto questo impone al nostro Partito una grande serietà. Impone a noi tutti di non guardarci l’ombelico, ma di volare alto, mantenendo i piedi radicati a terra.
Con questo senso di responsabilità ho preferito lasciar correre tante polemiche di questi giorni – e non è che non avrei avuto niente da dire.
Finalmente domani ci sarà l’incontro tra i tre candidati al congresso, cui guardo con grande speranza.
Mi auguro che ci sia la volontà di rispettare il voto dei militanti e degli elettori, che ci sia la voglia di mettersi subito a lavorare per le elezioni regionali, che non ci siano rese dei conti totalmente inutili.
Che ci sia la voglia di unità.
Un’unità che va dimostrata con gli atti pratici, non predicata con conferenze stampa a due