Chiara Appendino non è affatto la vittima della sua maggioranza. Non è un ostaggio in mano della base grillina fiera dei propri no. Secondo il segretario metropolitano del Partito Democratico Mimmo Carretta in realtà, a differenza da quanto viene sostenuto, la sindaca di Torino ha grosse responsabilità. La prova del nove è quella fascia tricolore che il vicesindaco Guido Montanari indosserà l’8 dicembre alla manifestazione No Tav.

«Prima gli insulti ai manifestanti pacifici, ordinati, garbati della manifestazione a favore della Tav, da parte di alcuni esponenti della maggioranza, ora una forzatura istituzionale priva di senso. Una misera quanto evitabile provocazione. Una “bizzarra” e maldestra interpretazione delle Istituzioni», spiega Carretta.

Aggiunge il segretario dem: «In tutto ciò Appendino è responsabile fino al midollo. Non più tardi di qualche giorno fa apriva le porte, oggi infila due dita negli occhi della Città. Non basta più non presentarsi in Consiglio comunale, andare a Dubai o far mettere la faccia del suo vice al posto suo. La Sindaca non è vittima, è l’unica responsabile dello sfacelo cui stiamo assistendo. E mentre finge di sottostare suo malgrado alle levate di ingegno dei suoi consiglieri, rivela la vera natura del movimento che rappresenta».

Secondo Mimmo Carretta questo “poco senso delle Istituzioni” da parte della sindaca ha dei precedenti:«Fu proprio Appendino, su input di Di Maio, a guidare l’ammutinamento dei consiglieri Cinque Stelle che non si presentarono in Sala Rossa per cavalcare la protesta torinese contro il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella “colpevole” di non aver accettato Savona come Ministro dell’Economia».

«I tanti che si sono illusi che i Cinque Stelle potessero almeno mantenere un equilibrio istituzionale, ora dovranno ricredersi – continua – Non è in questo modo che si aprono le porte al dialogo, non è in questo modo che rappresenti tutta la Città. Èla prima volta nella storia di Torino che succede ciò, una macchia indelebile, un’onta per la quale sarà difficile restarne immuni», conclude Mimmo Carretta.