Il Partito Democratico di Torino ha organizzato per domani alle 18.30 un presidio in piazza Castello. Un’iniziativa nata dopo quanto sta accadendo nel nostro Paese: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sotto attacco per aver detto “no” a Paolo Savona come ministro dell’Economia. Una decisione che ha portato alla rinuncia del mandato da parte di Giuseppe Conte, il candidato premier del Movimento Cinque Stelle e della Lega.

Infatti i Cinque Stelle sarebbero propensi a chiedere impeachment per il presidente della Repubblica. Un braccio di ferro istituzionale che in Italia non si era mai visto.

Mimmo Carretta, segretario metropolitano del Pd, lancia l’appello: «Costituzione sotto attacco. Bisogna resistere e reagire. Come PD siamo pronti alla mobilitazione per difendere le nostre Istituzioni. Scendiamo in piazza. Faccio appello a tutte le forze democratiche per ritrovarci domani in piazza Castello alle 18.30».

Su quanto accadendo il capogruppo Dem in Sala Rossa, Stefano Lo Russo, commenta: «Mattarella ha valutato di non voler sottostare ai diktat e alle imposizioni dei partiti della maggioranza dimostrando di avere davvero grande coraggio istituzionale e pienamente consapevole delle conseguenze di tale scelta. Non sarebbe stata la prima volta in cui l’interlocuzione sulla squadra dei Ministri tra Premier incaricato e Presidente della Repubblica avrebbe modificato la composizione del Governo. E non sarà l’ultima. In un sistema parlamentare è normale che sia così».

Aggiunge Lo Russo: «Per questo l’impuntatura sul nome del professor Savona da parte della Lega e del M5S è del tutto strumentale. Figlia di un cinico calcolo politico ed elettorale, fatta per far saltare il banco addossando ad altri la responsabilità di far fallire un programma folle che se attuato più che del “cambiamento” sarebbe stato del completo sfascio dei conti pubblici italiani.
Ringraziamo di avere un Presidente così coraggioso ma un grazie ancora più grande a chi quella Costituzione l’ha scritta subito dopo la dittatura fascista pensando forse proprio a situazioni come queste. Adesso nervi saldi che si annuncia bufera e lungimiranza che occorre un PD capace di costruire una alternativa credibile e vincente. Il populismo lo si batte rispondendo ai bisogni degli italiani con una proposta credibile e con persone in grado di metterle in pratica».

Per il senatore Pd Mauro Maria Marino «gli attacchi scellerati che leggiamo sui social e ascoltiamo in queste ore mettono in discussione le stesse istituzioni democratiche e le prerogative costituzionali. Il presidente Mattarella è un galantuomo che difende la Costituzione e gli interessi del Paese. Chi sbraita vuole solo difendere interessi partitocratici e ambizioni personali».

Il senatore Mauro Laus avverte: «Il Partito Democratico apra un confronto politico con i corpi intermedi del Paese su tutti i livelli territoriali a partire dalle organizzazioni sindacali La situazione Italiana è molto delicata. La nostra Costituzione è sotto attacco. Difendiamo le nostre istituzioni e il lavoro politico dei padri costituenti». 

Evidenzia il senatore Piero Fassino: «La Costituzione non è carta straccia e il Presidente della Repubblica non è un passa carte. Ineccepibile la posizione del Presidente Mattarella e va sostenuta la sua ferma difesa della dignità della Repubblica e degli interessi degli italiani. Ogni democratico senta la responsabilità e il dovere di respingere ogni forma di intimidazione».