«L’assessora Maria Lapietra deve dare le dimissioni perché ha mentito ai torinesi». Ci sono tutti. Dai consiglieri Claudio Lubatti e Chiara Foglietta agli onorevoli Stefano Esposito e Paola Bragantini.

C’è anche il presidente della commissione Trasporti della Regione Piemonte Nadia Conticelli e Carlotta Salerno, coordinatrice torinese dei Moderati di Giacomo Portas, presidente della VI Circoscrizione. Anche il segretario del Pd Mimmo Carretta partecipa alla conferenza stampa indetta dal Partito Democratico a Palazzo di Città. Tema: la linea 2 della Metropolitana, il cui destino è ancora tutto da scoprire.

Quello che è certo – secondo i Dem – è che «la maggioranza pentastellata sull’argomento ha detto falsità». E mostrano i documenti Lubatti e compagni, a testimonianza della loro tesi.

«Chiediamo le dimissioni immediate di Lapietra – spiega Lubatti – Ha mentito alla Città e sta perdendo tempo con il chiaro obiettivo di perdere i finanziamenti per fare la Metro 2».

Aggiunge il già assessore ai Trasporti: «Un mese di ritardo per la consegna lavori, assenza totale di inizio procedura per l’istruttoria e per la validazione del progetto sono soltanto due delle cose più eclatanti della mancanza di priorità della Giunta Appendino sulla Metro 2».

«La Legge di Bilancio stanzia risorse importanti per la Città e per le infrastrutture sulla mobilità. Ormai è chiaro: Appendino e Lapietra vogliono perdere i finanziamenti e poter accontentare la frangia più estrema del Movimento che intende boicottare tutte le grandi opere sul nostro territorio. Il M5S dimostra ancora una volta di essere il Partito del non fare e del no alle opere infrastrutturali», conclude Lubatti.

Il casus belli le parole dell’amministrazione che sosteneva che la Città aveva già inviato al Ministero dei Trasporti il contratto e che si stava procedendo alla valutazione del piano di qualità del progetto, dopodiché si sarebbe passati alla progettazione. Lapietra aveva anche parlato di strumentalizzazione a fini elettorali da parte del Pd che contestava che tutto era ancora fermo.

Stefano Esposito e Nadia Conticelli domenica 21 gennaio infatti denunciavano i ritardi (dopo un mese non era stata ancora firmata l’assegnazione). Da qui le dichiarazioni dell’assessora.

Con un accesso agli atti invece il Pd scopre che l’autorizzazione alla Systra, l’azienda francese vincitrice della gara, non è partita il 20 dicembre come era stato detto dall’amministrazione grillina, ma il 22 gennaio. Quindi il giorno dopo le parole di Esposito e Conticelli.

«Lapietra ha mentito varie volte – sostiene il senatore Pd – prima scaricando tutto sul Ministero, poi sostenendo che bisognava fare una valutazione di qualità e poi perché il documento di affidamento viene fatto dopo la polemica nata proprio dalle loro menzogne. Così stanno uccidendo la Metro 2».

Per Paola Bragantini questo è frutto d’incompetenza. «Sono preoccupata perché oltre alle bugie c’è la questione dell’incompetenza».

Effettivamente il documento datato 22 gennaio 2018 riporta che: “A far data della presente comunicazione decorrono, pertanto, i termini contrattuali per completare le attività progettuali che, sulla base del ribasso offerto in sede di gara, dovranno essere ultimate entro il 12 dicembre 2018”.

«La precedente mail, quella del 20 dicembre 2017, non aveva alcun significato tecnico-amministrativo», evidenzia Lubatti.

Troppi ritardi, troppe indecisioni che potrebbero, secondo Esposito, far perdere quei 3,5 miliardi di euro stanziati dal Ministero dei Trasporti.

«E poi non dicano che è colpa nostra», conclude ironicamente Chiara Foglietta.

Tramite le agenzie stampa arriva la replica dell’assessora Maria Lapietra: «Il 22 gennaio è stato approvato il piano di qualità della progettazione preliminare della Linea 2 della metro, un progetto strategico in cui la Città di Torino crede fortemente. Questo è il primo passo dopo la firma del contratto avvenuta lo scorso 20 dicembre. L’impresa che si è aggiudicata la progettazione dell’opera sta lavorando sulla raccolta di tutti i dati che serviranno per l’analisi della domanda che sarà estesa anche ai comuni della cintura, tanto che lo scorso 23 gennaio Systra ha partecipato all’assemblea del bacino metropolitano dell’agenzia della mobilità. Il progetto preliminare completo  dovrà essere consegnato entro il 12 dicembre 2018. La prima settimana di febbraio verrà presentato il metodo di lavoro per implementare il modello di domanda di mobilità della città sulla base di dati acquisiti dall’assessorato all’Innovazione con un metodo molto innovativo che sarà utilizzato per la prima volta per un progetto di una infrastruttura così importante per le città».

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