Rischia di diventare un tormentano, pronto a sostituire il logoro “E allora il Pd?”.

Stiamo parlando del “A luglio?”, la frase che ribalza in queste ore sui social anche grazie ad video del Partito Democratico torinese. Già, perché il PD di Torino è a lavoro in vista delle elezioni comunali del 2021 e anticipa la Festa de L’Unità e format. Che si svolgerà appunto a luglio.

Nasce “Spazio Aperto”, in programma dal 26 giugno al 12 luglio sempre nell’area Festa di Corso Grosseto.  Un’officina delle idee verso Torino 2021.  «In vista degli appuntamenti elettorali, “verso Torino 2021”, il Dipartimento Organizzazione e la Segreteria della Federazione Metropolitana del PD hanno valutato con i volontari della Festa de l’Unità la possibilità di promuovere per quest’anno un nuovo format, chiamato “Spazio Aperto”, che si terrà dal 26 giugno al 12 luglio nell’area Festa di Corso Grosseto 141», spiegano in una nota Mimmo Carretta segretario metropolitano Pd e Saverio Mazza, responsabile dell’organizzazione.

«Un’officina delle idee verso Torino 2021, uno “spazio aperto” di incontri, dibattiti, riunioni e approfondimenti su temi locali e nazionali. Gli appuntamenti riguarderanno principalmente i temi seguiti dai Forum, le problematiche dei Quartieri torinesi, quelli della Città Metropolitana nel suo complesso e le proposte per il rilancio. Una sorta di laboratorio aperto a tutta la cittadinanza nel quale auspichiamo un confronto proficuo tra le forze del centrosinistra ma che nel contempo sappia coinvolgere le numerose realtà civiche, le forze produttive, il mondo dell’associazionismo, del volontariato, le organizzazioni datoriali di categoria, i sindacati e chiunque vorrà confrontarsi».

«Uno spazio aperto in cui promuovere momenti di confronto, di dialogo anche con chi in questi giorni sta scendendo in piazza spinto da valori in cui sentiamo di riconoscerci. E’ nostra intenzione coinvolgere tutti nel percorso che ci porterà a individuare e sviluppare le tematiche che verranno affrontate nel corso della festa. Non mancheranno temi nazionali e, ovviamente, la parte gastronomica che accompagna di consueto le nostre Feste de l’Unità», concludono Carretta e Mazza.