Una serata per fare il punto sull’imprenditoria piemontese tra passato e futuro, in uno dei suoi nodi più complicati: quello del passaggio generazionale. Si intitola infatti “Il passaggio generazionale delle imprese e la formazione della nuova classe dirigente” il convegno organizzato da Feditalimprese Piemonte che si svolgerà ad Avigliana il 18 luglio alle ore 18. Il dibattito si inserisce all’interno di un ciclo di incontri che Feditalimprese Piemonte, associazione sindacale di imprese e professionisti accreditata al Mise, sta promuovendo per creare occasioni di networking e marketing referenziale tra i suoi associati.

Alla serata parteciperanno esponenti della amministrazione politica torinese e piemontese come l’assessore al Commercio di Torino Alberto Sacco, l’assessore alle Attività produttive della Regione Piemonte Andrea Tronzano e sempre per la Regione Piemonte l’assessore alla Semplificazione Roberto Rosso, il consigliere Regionale e comunale Silvio Magliano e il segretario torinese del Pd e consigliere comunale Mimmo Carretta. Ma saranno presenti anche personaggi del mondo imprenditoriale come il presidente del Tribunale Arbitrale per le imprese Franco A. Pinardi, l’avvocato Alessandra Campia, il direttore di Torino Magazine Guido Barosio, Giovanni Ferrero della Consulta persone in difficoltà.

A spiegare l’importanza dell’incontro è il presidente di Feditalimprese Piemonte Francesco D’Alessandro che fa notare come «L’imprenditore oggi più che mai attraversa un periodo di sintesi per cui deve tenersi lontano dalle facili polemiche che coinvolgono l’aspetto sociale, economico e politico globale e utilizzare questo momento di stasi per formarsi ed informarsi costruendo il proprio brand».

Partendo dal dato per cui molti figli di imprenditori scelgono di non proseguire l’attività del genitore D’Alessandro osserva provocatoriamente come ciò avvenga «non perchè le giovani generazioni non sono interessate all’azienda di famiglia, ma perchè hanno timore di continuare. Timore generato dalla qualità di vita condotta dai genitori e da un sistema socio-economico quanto meno complesso, turbolento e indeciso. Inoltre, 20 anni fa c’era lo spiraglio della globalizzazione mentre oggi si sente sempre più parlare di localizzazione, di dazi e di frontiere e quindi la sfida passa dal locale al globale per tornare al locale e poi?».

Proprio per questo, spiega D’Alessandro è necessario che «I figli di imprenditori vengano formati di continuo. In alcuni settori è quasi impossibile pensare che l’attività sia sempre la stessa durante il ciclo di vita della gestione paterna o materna. Molte aziende oggi cambiano e si innovano anche tre o quattro volte durante questo ciclo di vita o svolgono più attività in contemporanea». Mentre sono quattro le tematiche attorno a cui si concentrano le sfide del futuro: «L’internazionalizzazione, la tecnologia, la rete commerciale locale e globale e l’acquisizione per incorporazione di altre aziende. La difficoltà viene proprio da parte del genitore nel formare il figlio in qualcosa in cui lui stesso non è ancora preparato».

L’evento sarà moderato dalla dottoressa Lorenza Morello, esperta del settore e giurista d’impresa e trasmesso in diretta sulla Web Radio & Tv “Dream on fly”. Sul palco anche “Case History” di aziende piemontesi.