di Bernardo Basilici Menini

Parco Michelotti diventa parco ambientale con una riqualificazione che porterà nello spazio verde di Torino nuove aree tematiche. L’assessore all’ambiente, Enzo Lavolta e lo Zoom Torino Spa hanno presentato il progetto di valorizzazione del Michelotti, che prevede una children farm dedicata ai più piccoli, una “cascina europea”, una biosfera tropicale, una casa delle farfalle e un’area con un tempio cinese, denominata “Marco Polo”.

Non solo. Verranno ricreati villaggi delle tribù Dayak del Borneo, degli Inca del Sud America e dei Boma dell’Africa. Ci sarà un spazio anche per un’Amazzonia sotto la Mole.

«Una riqualificazione che richiede uno slancio innovativo in grado di restituirle un’immagine di eccellenza – ha spiegato Gian Luigi Casetta, amministratore delegato di Zoom Torino spa.

«Il nostro progetto sarà in grado di ricollocare l’area come fulcro di attrazione che, pur mantenendo le qualità di interesse pubblico rappresentate dal rispetto del rapporto con il fiume, con l’ambiente, con la storia e con la cittadinanza, coinvolga i cittadini e le istituzioni in un continuo dialogo tra educazione, attrazione e intrattenimento».

Per la nuova area si stimano circa 300mila visite all’anno che dovrebbero creare un aumento dell’indotto turistico cittadino di circa cinque milioni di euro l’anno. Previsti un centinaio di nuovi posti di lavoro. Inoltre l’impatto occupazionale prevede circa 100 nuovi posti di lavoro nella gestione e nella conduzione delle attività. «Un progetto che rappresenterebbe un unicum in Italia – ha concluso Casetta – e il suo sviluppo sarà in grado di avere forti ricadute sul territorio in ambito culturale, sociale, occupazionale e turistico».