di Bernardo Basilici Menini

Alla fine è arrivata. La giunta comunale di Torino ha approvato la delibera per la variante urbanistica in ottica della realizzazione del discusso Parco della Salute. Gli atti sono stati presentati dal vicesindaco Guido Montanari, che ha dichiarato come il via libera sia stato dato dopo una valutazione positiva sullo stato delle risorse, che permetterebbero di realizzare l’opera senza andare in rosso.

Gli spazi. Nella delibera vengono rese note le dimensioni del progetto: 208mila metri quadri destinati al Parco della Salute, più i 100mila previsti per il Palazzo della Regione e l’impianto Oval. Sui restanti 62mila ancora non ci sono certezza, ma le indicazioni parlano di spazi riservati ad attività produttive e di artigianato, uffici direzionali, laboratori di ricerca e residenze. Per quanto riguarda le attività commerciali, saranno limitate al 20% del totale.

Nella delibera viene sottolineata l’importanza del rispetto della sostenibilità ambientale ed energetica, le cui soluzioni saranno individuare attraverso un’iniziativa pubblica.

«La riorganizzazione del polo ospedaliero cittadino e del Parco della Salute deve prevedere la contestuale progettazione e riutilizzazione delle aree del distretto Molinette, Sant’Anna e Regina Margherita –dice Molinari– Condizione necessaria per promuovere e orientare la riconversione dei compendi dismessi. In particolare la riqualificazione del complesso delle Molinette e del Sant’Anna sarà prioritariamente finalizzata a renderlo parte integrante del tessuto cittadino, mantenendo l’impianto originario di valore storico, valorizzando i percorsi interni, creando nuovi spazi pubblici di relazione sui quali potranno insediarsi attività plurifunzionali e aree verdi, d’intesa con la Soprintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio».

Per quanto riguarda il Regina Margherita, continua Molinari, «abbiamo confermato la possibilità di procedere con interventi di radicale ristrutturazione urbanistica. Tuttavia il tutto dovrà essere oggetto di uno studio unitario che consenta di valutare il corretto inserimento architettonico».

Per quanto riguarda gli altri spazi, «nelle more della realizzazione del disegno complessivo del Parco della salute al fine di garantire la continuità e l’adeguatezza dell’assistenza sanitaria ospedaliera, sarà possibile utilizzare, anche attraverso una progettazione modulare, le aree Molinette, Sant’Anna, Regina Margherita e potrà essere valutato l’utilizzo dell’area Bacigalupo, all’incrocio tra corso Spezia e via Ventimiglia, attualmente destinata a servizi pubblici», conclude il vicesindaco.