Papa Francesco e la Chiesa Valdese uniti nel condannare la «fortezza Europa» per i respingimenti degli immigrati. Il pontefice nel suo secondo giorno torinese ha incontrato il pastore della Tavola Valdese Eugenio Bernardini e si è unito alla sua denuncia nei confronti di chi «respinge gli immigrati rigettandoli nell’abisso di sofferenze, persecuzioni e dolore da cui fuggono».
Così ha parlato il pastore Bernardini dopo aver dato il benvenuto a Papa Francesco il quale ha ricambiato con le scuse per le persecuzioni subite dai Valdesi ad opera della Chiesa Cattolica.

«Da parte della Chiesa Cattolica – ha detto il Papa – vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Gesù Cristo, perdonateci!».
«Siamo chiamati a continuare a camminare insieme» ha proseguito Bergoglio «andiamo insieme incontro agli uomini e alle donne di oggi, che a volte sembrano così distratti e indifferenti, per trasmettere loro il cuore del Vangelo. Un altro ambito in cui possiamo lavorare sempre di più uniti è quello del servizio all’umanità che soffre, ai poveri, agli ammalati, ai migranti. La scelta dei poveri, degli ultimi, di coloro che la società esclude, ci avvicina al cuore stesso di Dio, che si e’ fatto povero per arricchirci con la sua povertà, e, di conseguenza, ci avvicina di più gli uni agli altri. Le differenze su importanti questioni antropologiche ed etiche, che continuano ad esistere tra cattolici e valdesi, non ci impediscano di trovare forme di collaborazione in questi ed altri campi».