Mentre il governo gialloverde sembra intenzionato a staccare nel silenzio la spina all’Osservatorio Tav, Sergio Chiamparino tiene fede alle promesse di fine anno ed è pronto ad aprire le porte della Regione a Paolo Foietta.

A dicembre lo aveva detto il governatore: «Utilizzando la legge quadro della Regione, in questo ultimo scampo di legislatura, proporremo noi di istituire un osservatorio regionale sulla Tav, pendendolo noi in mano in modo tale che la realizzazione dell’opera possa continuare ad assere accompagnata dalla partecipazione dei sindaci. Inoltre dalle associazioni di categoria e di tutti coloro che sono interessati alla Torino-Lione».

E a quanto pare non sono state parole buttate al vento. Infatti in queste ore si sta lavorando pancia a terra per il trasloco in Regione. Naturalmente Chiamparino dovrà farsi carico anche delle stipendio del manager pubblico Paolo Foglietta, nominato commissario il 23 aprile del 2015 il cui mandato è scaduto il 31 dicembre 2018. Foietta rimane però a regime prorogatio per ancora trenta giorni, fino a metà febbraio.

Lo stipendio di Foietta si aggira sui 100 mila euro all’anno di cui metà fissi e l’altra metà variabile a seconda degli obiettivi ottenuti.

 

Aggiornamento delle 20.15