Il 2 maggio sul palco del Torino Jazz Festival salirà l’artista Gilad Atzmon , jazzista israeliano naturalizzato britannico, che spesso ha esternato le sue idee antisioniste. Una presenza che fa discutere e che ha portato l’associazione Solomon-Osservatorio delle Discriminazioni e dal Gruppo Sionistico Piemontese a inviare una lettera alla sindaca Chiara Appendino in cui si chiede di intervenire e non far salire sul palco Atzmon.

«Si è appreso che presso il Torino Jazz Festival che si terrà nei giorni dal 26 aprile al 5 maggio 2019 è stato invitato tra gli altri Gilad Atzmon per un concerto previsto il 2 maggio. Scopo dell’evento – scrivono dall’Osservatorio delle Discriminazioni – ospitato dal Comune di Torino, e fine stesso dell’organizzazione promotrice è la promozione della musica jazz e della sua conoscenza. Viceversa, è sufficiente scorrere su internet le caratteristiche del personaggio invitato come blogger oltre che come musicista, e le sue dichiarazioni (che in calce si riassumono con qualche esempio), per comprendere le deplorevoli finalità dei suoi interventi».

«Di fatto – continuano – si sta consentendo che uno spazio comune sia trasformato nello sconfortante palco da cui arringare sull’odio nei confronti dello Stato democratico di Israele e del popolo ebraico, ben incompatibile con i principi della vita associata che la Città di Torino promuove. Non un confronto, non il luogo del dialogo, non un laboratorio di idee per la Pace, ma l’occasione per discettare sulla discriminazione. Il tutto in spregio ed in aperto contrasto con i diritti fondamentali dell’uomo e con la lotta alla discriminazioni, così come intesi e recepiti negli ordinamenti nazionali ed internazionali».

«Più in particolare, si rilevano le seguenti incompatibilità dell’evento come promosso con lo Statuto del Comune di Torino. L’articolo 2 dello Statuto di Torino dispone che esso impronta l’esercizio delle sue funzioni e l’espletamento delle attività dei suoi Organi e degli Uffici al divieto di qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la religione, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, le disabilità, l’età o le tendenze sessuali, dovendo promuovere il dialogo, la cooperazione e la pacifica convivenza tra i popoli».

«L’evento si rivela in contrasto anche con la legislazione dell’Unione Europea, come noto, il Parlamento Europeo ha adottato la definizione operativa di antisemitismo dell’Ihra (International Holocaust Remebrance Alliance), che riconduce all’odioso fenomeno dell’antisemitismo, che purtroppo risorge in nuove forme nei tempi odierni, le affermazioni riconducibili al signor Gilad Atzmon».

«I segni dell’antisemitismo moderno purtroppo affliggono la città di Torino, in particolare la sua Università ove, sin dal 2015, centinaia di eventi antisemiti hanno avuto luogo incontrastati, formando addirittura oggetto di crediti formativi degli studenti. Da Torino e dal suo Consiglio Comunale dovrebbe partire con vigore l’invito alla Pace e alla civile convivenza, al quale aderiremmo volentieri, anziché l’odio e la diffamazione. Alla luce delle suesposte considerazioni si chiede alla sindaca di annullare l’intervento del signor Gilad Atzmon dal Torino Jazz Festival ed invitare, in suo luogo, chi promuova l’intesa tra i popoli, perché da questa Città partano la Pace, la concordia e la condanna del terrorismo al posto dell’odio e della diffamazione», conclude la missiva.

Ma quali affermazioni avrebbe sostenuto Atzmon per essere definito un antisemita dall’Osservatorio? «Non si può fare un confronto tra Israele ed il Nazismo… Dobbiamo ammettere che Israele è il male assoluto, più della Germania nazista».  «Gli ebrei sono stati responsabili della loro persecuzione da parte dei nazisti; Bruciare sinagoghe è un “atto razionale”» «Gli Ebrei cercano di controllare il mondo, come previsto dai protocolli dei Savi Anziani di Sion» «Gli ebrei sono disumani e stanno distruggendo il pianeta; Gli Ebrei hanno causato il credit crunch. La storia della Shoah è discutibile ed è usata per nascondere le trame dei sionisti e neocon; Israele è peggio dei nazisti», sarebbero alcune delle sue dichiarazioni. Anche se Atzmon si è sempre detto non razzista e neppure antisemita.

Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Torino e segretario torinese del Carroccio, interviene sulla vicenda: «Non possiamo che sostenere e fare nostra la lettera che l’associazione Solomon-Osservatorio sulle Discriminazioni, e del Gruppo Sionistico Piemontese, organizzazione riconosciuta dalla Comunità Ebraica di Torino, ha deciso di inviare alla sindaca Chiara Appendino in merito all’esibizione sul palco del Torino Jazz Festival di Gilad Atzmon , invitato non solo come jazzista, ma anche come blogger. L’artista si dovrà esibire in città il 2 maggio, ma probabilmente le autorità cittadine non sanno che questo musicista è noto per aver fatto più volte affermazioni contro Israele e contro gli ebrei, come il diritto a usare il terrorismo contro Israele, il definire “razionale” bruciare le sinagoghe, dichiarare Israele il male assoluto, più della Germania nazista, e che la storia della Shoah è discutibile – afferma il capogruppo della Lega Fabrizio Ricca – Troviamo contrario ai principi comuni che devono guidare le nostre istituzioni che si offra un palco per esibirsi e potenzialmente per fare propaganda nociva a personaggi che si sono espressi con affermazioni irricevibili contro uno Stato a noi amico, come è Israele, contro il suo popolo e contro i cittadini di religione ebraica. Come Lega non possiamo tollerare la presenza di Gilad Atzmon al Torino Jazz Festival e chiediamo che la sua esibizione sia annullata».

Replica arriva dalla capogruppo del Movimento Cinque Stelle Valentina Sganga e dal presidente della commissione cultura Massimo Giovara: «Provare a innescare polemiche attorno al Torino Jazz Festival a fine elettorali come sta cercando di fare la Lega è inaccettabile. 
Al di là dei giudizi sui comportamenti dello Stato di Israele sulla popolazione palestinese, pretendere che un artista non abbia una posizione e un’idea su quanto avviene nella sua terra d’origine è sciocco e illiberale. 
Atzmon verrà a Torino per suonare, ma ci preme evidenziare che non si può continuare a sovrapporre la critica al sionismo con l’antisemitismo. Soprattutto è ridicolo che a berciare di odio verso gli ebrei siano i leghisti che ospitano tra le loro fila veri antisemiti e hanno parlamentari come Borghezio che vengono accolti come eroi in sedi di movimenti neofascisti come Legio subalpina. Impegnamoci tutti per sconfiggere l’antisemitismo e difendere i diritti umani delle popolazioni oppresse anziché perderci in polemiche inutili».