Per Giovanni Falsone e Andrea Suriani le previsioni dicono ballottaggio.

Il primo è il candidato della Lega (con le liste “Uniti per Falsone”, “Socialisti per Falsone”, “Alternativa per Orbassano”, “Uniti per i Cittadini” e “Insieme per Orbassano”), il secondo del Movimento Cinque Stelle, nella corsa alla poltrona di sindaco di Orbassano.

Sette i candidati, con una sinistra spaccata. Oltre ai favoriti Falsone e Suriani punteranno al posto che il sindaco Eugenio Gambetta lascerà altri cinque candidati:

Bruno Alovisio per Liberi e Uguali, Cinzia Bosso per Forza Italia e Udc (con le liste civiche “La città per Cinzia Bosso”, “Obiettivo Orbassano”, “Progetto Comune”), Fabrizio Finotti per “Sinistra per Orbassano”, Carmelo La Rocca per “L’onda orbassanese” e Roberto Taglietta per il Partito Democratico (con “Per Orbassano Taglietta”, “Giovani e famiglia per Taglietta”). Appuntamento con le urne per il primo turno domenica 10 giugno.

Dunque due nomi diversi per il centrodestra, con una Lega che sale, per quanto concerne il gradimento, rispecchiando quanto sta avvenendo sul piano nazionale. Per quanto riguarda la crescita anche Suriani può dirsi soddisfatto, visto che negli ultimi anni ad Orbassano i grillini hanno raccolto molti consensi.

Lo stesso non si può dire per Taglietta, 57 anni medico, che però può contare su un discreto risultato ottenuto dal Partito Democratico nelle elezioni di marzo.

Verso il ballottaggio, che pare scontato, quindi Lega, M5s. E Forza Italia: in pole position anche lei.

A dar fastidio a Suriani e Falsone, alleati a Roma, ma rivali qui ad Orbassano, c’è la forziasta Cinzia Bosso, 51 anni, moglie del primo cittadino Eugenio Gambetta, origini socialiste, ma sindaco di centrodestra, che lascia dopo dieci anni, chiudendo così una stagione. Bosso impiegata amministrativa all’ospedale San Luigi, gioca il derby con l’ormai ex alleato Falsone, 51 anni, imprenditore.

Fino a poche settimane fa si ipotizzava un testa a testa tra i “vecchi” compagni di coalizione. Invece, come detto, il 48enne grillino Andrea Suriani, ispettore amministrativo per una compagnia di assicurazioni, ha risalito la china rapidamente.

Falsone e Suriani per arrivare al ballottaggio del 24 giugno dovranno cavalcare per bene l’onda di governo.

Poi inizierà un’altra gara: quella di portare in fienile i voti degli altri candidati sconfitti al primo turno.