Stop del Barattolo per due settimane. E’ questa la decisione del prefetto dopo che la lite tra un abusivo nigeriano e un acquirente di Settimo è finita con la morte di quest’ultimo con la gola squarciata.
Tra i possibili provvedimenti in arrivo per la gestione del Suk si è parlato di una riduzione del numero dei venditori ammessi, maggiori controlli la ricerca di una nuova area più agevole da delimitare meglio se al coperto.
Oggi si discuterà della vicenda anche in Consiglio comunale, mentre sul fronte pentastellato si rimane fermi che “il Barattolo non si tocca”. L’assessore Marco Giusta più volte ha manifestato l’importanza di questa realtà che va difesa e preservata alla luce di diverse motivazioni come integrazione, sostegno delle nuove povertà e anche rigenerazione urbana e contrasto dell’illegalità, abusivismo e anche nell’ottica della sostenibilità ambientale. Insomma per la Giunta cinquestelle le critiche non fermeranno la loro intenzione di gestire e dare continuità ai mercati di libero scambio evitando sempre la parola Suk, ritenuta denigrativa per un progetto dalle nobili motivazioni.
Bei principi che però non fermeranno gli attacchi dai banchi delle opposizione con l’avallo delle proteste di tanti cittadini.