Sono arrivati questa mattina al Palazzo di Giustizia “Bruno Caccia”  di Torino gli ispettori inviati dal ministero per capire come mai Said Mechaquat, il 26settenne che ha confessato di aver assassinato il 23 febbraio Stefano Leo sul lungo Po, ai Murazzi, e che si trovava a piede libero nonostante una condanna definitiva a 18 mesi, senza condizionale, per maltrattamenti in famiglia.

Gli ispettori incontreranno  il presidente della Corte d’appello, Edoardo Barelli Innocenti e poi incominceranno il loro lavoro, esaminando i documenti del caso e ascoltando i magistrati e personale amministrativo.