Il presidente del Consiglio comunale di Torino, il pentastellato Fabio Versaci, ha scelto una diretta Facebook per rispondere a chi lo aveva messo nella lista dei “No Olimpiadi”, ma soprattutto a chi lo ha descritto come l’uomo che avrebbe alimentato le polemiche, facendo in maniera che si allargasse la fronda interna contro la sindaca. E tutto questo stando nell’ombra.

«Peccato che io a quella riunione inizialmente neppure ho partecipato, perché sulla candidatura di Torino alle Olimpiadi 2026 non ho mai voluto dire nulla». Ora però che è stato preso per giacchetta qualcosa la dice: «Non sono contrario ai Giochi, perché essere contrari alle Olimpiadi non vuol dire niente».

«Sono favorevole alle Olimpiadi se sono fatte in un certo modo e non se gestite come nel 2006 – spiega Versaci – Lunedì, dopo il Consiglio comunale, sono andato via per motivi personali e non c’ero alla prima parte della riunione».

«Le accuse nei miei confronti – aggiunge il presidente – sono assurde. Come è assurdo che ogni volta che i consiglieri Cinque Stelle vengono descritto venga evidenziato che prima di sedere in Sala Rossa eravamo disoccupati»

«Essere disoccupati non è una vergogna, ma spesso in questo Paese si tende a colpevolizzare chi lo è», sostiene Versaci.

«Per lo stesso motivo si dice che la gente ha votato Movimento Cinque Stelle: per avere il reddito di cittadinanza e stare a casa a non fare niente. Io sono orgoglioso della proposta del mio Movimento e dico ai giovani lottate per i vostri diritti e non vergognatevi se siete disoccupati», conclude Versaci.