Un’altra serata di confronto e riunione per il gruppo di maggioranza pentastellata sulla candidatura di Torino per le Olimpiadi 2026.

Un incontro che, come spiega la capogruppo del M5s, Valentina Sganga «si è svolto in un clima collaborativo e costruttivo», in attesa del faccia a faccia che ci sarà domani sera con il vicepremier Luigi Di Maio.

Per il gruppo consiliare per andare avanti sulla candidatura senza trovare opposizioni interne c’è «la necessità di mediare con i territori di tutta l’area metropolitana, i punti che consideriamo imprescindibili sono»:

1. Studio dell’esperienza Torino 2006 e analisi costi/benefici;

2. Evento come parte di una strategia a lungo termine per avere ricadute cittadine positive su: occupazione, trasporti, recupero edifici e suolo, emissioni zero e attrazione investimenti per innovazione 4.0;

3. Torino CashLess 2026: transazioni basate su blockchain, tracciabili per contrastare eventuali fenomeni legati alla corruzione o a possibili infiltrazioni mafiose;

4. Definizione di un tetto massimo di spesa pubblica, garanzie di copertura da sforamenti e di controllo della spesa, nessun debito per gli enti locali;

5. Protocollo di intesa con ANAC;

6. Zero consumo di suolo e sensibilizzazione sui cambiamenti climatici;

7. Plastic free e acqua pubblica;

8. Cambio del paradigma sulla mobilità, basata prioritariamente su mobilità elettrica sostenibile;

9. Garanzia dell’utilizzo costante degli impianti sportivi e diffusione pratica sportiva prima e dopo l’evento, con attenzione per le fasce deboli e svantaggiate, soggetti con disabilità e la terza età.

10. Piano di recupero per edilizia residenziale pubblica di una rilevante quota dei villaggi olimpici nella Città di Torino, energeticamente autosufficienti.

11. Pagamento puntuale e certo dei fornitori