È sempre stato uno dei più convinti oppositori delle Olimpiadi e ora il consigliere del Movimento Cinque Stelle Damiano Carretto non si trattiene più. Con lui gli altri consiglieri dissidenti anti Olimpiadi, Maura Paoli, Daniela Albano e Viviana Ferrero.

Dopo la decisione del Coni di una candidatura a tre e la lettera che Chiara Appendino ha inviato a Malagó Carretto accusano la prima cittadina: «La sindaca scavalca il consiglio comunale. L’indirizzo espresso dalla delibera approvata dal Consiglio comunale di Torino era molto chiaro: No a candidature condivise con Milano e Cortina. La lettera inviata a Malagó invece smentisce questo semplice concetto mettendo la Città di Torino a disposizione di una eventuale candidatura nazionale».

«Se la sindaca pensa di prendere in giro la sua maggioranza e il consiglio comunale dovrà iniziare a contare i consiglieri e le consigliere che quella maggioranza la compongono», proseguono i dissidenti.
«Abbia il coraggio di rispettare quanto espresso dal Consiglio ed esprima l’indisponibilità della Città di Torino a una candidatura condivisa anche se fosse il governo stesso a chiederlo, ponendo così fine a questo assurdo teatrino. È ormai palese che non possa esistere una candidatura sostenibile», concludono Carretto, Paoli, Albano e Ferrero.