Prima regola della candidatura alle Olimpiadi 2026 è quella di dire che non c’è una candidatura.  Ma qualcosa, è innegabile, si muove.

Con una lettera la città di MI-TO sono state scelta come opzione italiana, ma ora sarà il Cio, a cui è indirizzata la missiva a decidere. Il Coni ha così ottemperato “alla scadenza formale indicata dal comitato olimpico internazionale” e “ha manifestato questo intendimento” e di voler “proseguire nella fase di dialogo già avviata nei mesi scorsi in seguito all’invito del Cio ricevuto il 29 settembre 2017”.

Però bisogna aspettare, evidenzia il Coni, il nuovo governo. E poi, come detto, sarà il Cio a decidere.

Non sarà una vera e propria candidatura, ma manca veramente poco. Per ora si accede alla fase di dialogo. Da una parte della maggioranza trapela che c’è soddisfazione per aver superato il primo scoglio. La stessa espressa, come vedremo, dalla prima cittadina.

C’è una possiblità concreta ora e non si può ancora far finta di nulla. E la sindaca ne prende atto, come spiega in questa nota: «Prendiamo atto, con soddisfazione, della lettera del Coni, che permetterà a Torino di accedere alla fase di dialogo con il Cio. Ora procediamo con il lavoro dell’Associazione Torino 2026 per elaborare le condizioni di fattibilità», dice Chiara Appendino.