A due giorni dalla spaccatura dei 5 stelle che ha fatto mancare in Consiglio comunale il numero legale proprio sull’argomento Olimpiadi 2026, il tema candidatura si candidatura no, ha costretto i consiglieri grillini a un nuovo banco di prova, questa volta in Città metropolitana.

All’ordine del giorno della convocazione dell’assemblea provinciale, due mozioni, una proposta dal centrosinistra e del centrodestra, in cui si chiede un impegno forte per la candidatura di Torino 2026, rendendo merito a quel che di buono avevano portato i Giochi del 2006 e un’altra, a firma dei consiglieri pentastellati, in cui si invita a un dialogo con il Cio per lavorare ad un evento realmente sostenibile, ma che nello stesso tempo critica apertamente la gestione passata dei giochi.
L’entrata in aula della sindaca Appendino, ad oggi priva di una maggioranza politica, ha invece aperto a una terza ipotesi, un documento unitario a cui tutte le forze politiche hanno deciso di aderire dopo circa due ore di riunione dei capogruppo. Tenuto conto anche del parere favorevole dei comuni olimpici, la mozione unitaria impegna la sindaca metropolitana a presentare in tutte le sedi competenti, entro il 31 marzo 2018, la manifestazione d’interesse di Torino per i Giochi olimpici 2026 e a confrontarsi e relazionare al Consiglio metropolitano rispetto all’avanzamento della manifestazione di interesse. Un testo che il centrosinistra aveva proposto di integrare con un emendamento, respinto, che chiedeva anche al Comune di Torino di formalizzare la stessa posizione anche in consiglio comunale.

Un testo riparatore, votato all’unanimità, che tenta di porre rimedio alle divisioni emerse nei giorni scorsi e rispetto al quale non tutti sembrano essere pienamente soddisfatti, come ad esempio alcuni consiglieri di centro sinistra che confidavano in una maggior difesa dei colleghi di centro destra della mozione iniziale,a doppia firma.

“Un testo povero e spoglio in cui non si è voluto riconoscere il valore e il successo di Torino 2006. accettiamo il testo della mozione unitaria per senso di responsabilità e auspichiamo che possa esserci lo stesso esito in consiglio comunale per rimediare alla figuraccia di lunedì scorso”. Questo il commento del capogruppo di Città di Città Vincenzo Barrea, a cui si sono aggiunte le parole della democratica Maria Grazia Grippo, vicecapogruppo Città di Città “Acconsentire a un documento unitario sulle Olimpiadi 2026 è stato per noi un atto di responsabilità e di coerenza. Fino all’ultimo la sindaca ha dimostrato di avere più a cuore la tenuta dei suoi gruppi, in Comune a Torino così come in Città metropolitana: noi non ci siamo prestati a farci usare ma nemmeno abbiamo sacrificato il risultato sull’altare della polemica politica. Spiace che il centrodestra abbia scelto la via del compromesso al ribasso, lasciando che si mortificasse il lavoro fatto nel 2006 per i Giochi. E offendendo Torino e le sue Valli. Ora aspettiamo che la sindaca chiuda il cerchio anche in Sala Rossa, che è il luogo deputato a prendere una posizione netta sull’argomento”.

Una “richiesta paradossale” per Appendino che ha ricordato che è prevista per lunedì la discussione in Sala Rossa della mozione saltata due giorni fa.
“Finalmente – ha commentato il capogruppo M5S Dimitri De Vita – si è giunti a un testo che non ha un solo cappello politico ma è stato redatto nell’esclusivo interesse di Torino e dei territori”.
“Oggi avevamo un obiettivo non scontato quello di non perdere un’occasione- ha commentato Paolo Ruzzola, capogruppo del centrodestra – La nostra grande forza sta nell’aver votato all’unanimità un documento unitario nell’interesse dei territori”.
A esprimere anche visivamente il suo sostegno il consigliere di Città di Città Silvio Magliano che ha concluso il suo intervento mostrando la bandiera olimpica.