Il Movimento 5 stelle come Calimero. Per Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati in consiglio comunale, i grillini hanno tirato fuori lacrime di coccodrillo per le perdita delle Olimpiadi invernali 2026, quando in realtà sono le loro stesse scelte politiche ad aver portato a quel risultato. «L’esclusione di Torino non è un’oscura e “incomprensibile” ingiustizia caduta dall’alto, ma l’esito naturale e consequenziale dell’operato politico pentastellato. Equilibrismi dialettici, spaccature interne, ricatti reciproci: fare di Torino, di nuovo, la città olimpica non è mai stata la priorità di questa Amministrazione» afferma Magliano per il quale «certi toni e atteggiamenti stupiti sono davvero fuori luogo. Poco valgono i post comparativi, pubblicati sui social, con Milano, che provano a solleticare il campanilismo dei torinesi. L’occasione persa ha delle responsabilità precise e sono tutte riconducibili all’Amministrazione e alla Maggioranza in Consiglio Comunale. I Cinque Stelle non hanno mai davvero voluto le Olimpiadi, per quanto soltanto alcuni dei Consiglieri lo abbiano sempre detto in maniera esplicita».

Per Magliano dunque l’esito della scelta del Coni era scontato e già scritto tra le righe negli atteggiamenti di questa maggioranza: «Non stupisce l’esito, tanto desolante quanto prevedibile, di tutta la vicenda. Tutto l’iter relativo alla candidatura è stato gestito in maniera pessima, con attenzione rivolta non al bene di Torino ma agli equilibri interni, tutti politici, del Movimento Cinque Stelle». «Il risultato è l’ennesima occasione persa per la nostra Torino» conclude Magliano.