Il primo a commentate l’ormai certa esclusione di Torino dalla candidatura per le Olimpiadi Invernali 2026, mentre Milano e Cortina potrebbero correre insieme, è Stefano Lo Russo, capogruppo in consiglio comunale del Partito Democratico.

Lo Russo non fa sconti, soprattutto alla sindaca Chiara Appendino: «Il Governo grillo-leghista per mezzo di Giorgetti annuncia che l’Italia non presenterà nessuna candidatura per le Olimpiadi invernali del 2026 – dice – Alla fine litigi politici tra Lega e M5S, localismi e micragnosità varie sono prevalse».

Poi l’affondo alla maggioranza grillina a Torino: «Se poi fosse vero, come sembra, che a causa dei veti del M5S di Torino e delle ambiguità di Chiara Appendino prendesse corpo una candidatura alternativa delle sole città di Milano-Cortina che ci taglia fuori sarebbe l’ennesima conferma non solo della totale inaffidabilità dei grillini ma anche del fatto che gli unici che escono con le ossa rotte saremmo, per l’ennesima volta, solo noi torinesi. E stavolta i responsabili del disastro torinese hanno nomi e cognomi piuttosto precisi».

«Comunque andrà a finire la vicenda, una gestione politica dilettantesca in cui non perde solo Torino, perde l’Italia. Per l’ennesima volta incapace di risolvere i conflitti locali per giocarsi le partite importanti a livello internazionale», conclude Lo Russo.