Mentre la sindaca Chiara Appendino è categorica e vuole correre in solitaria per i Giochi olimpici invernali del 2026 il governatore del Piemonte Sergio Chiamparino apre alla possibilità della candidatura a tre con Milano e Cortina.

«Se il Coni formalizzerà una candidatura a tre, senza un Comune capofila, credo sia giusto andare a vedere» dice Chiamparino all’indomani dell’incontro romano con il presidente del Coni Giovanni Malagò e in attesa che domani il Comitato olimpico si pronunci con la sua decisione.

D’altronde ieri lo stesso Malagò ha ammesso di aver messo sul tavolo l’ipotesi di una candidatura congiunta invitando i sindaci a pensare alla proposta. E sia il sindaco di Milano Beppe Sala che il governatore del Veneto Luca Zaia avrebbero già formulato la loro disponibilità a valutare l’ipotesi di correre insieme per i Giochi 2026. Mentre la sindaca Appendino ha espresso la sua convinzione che il progetto torinese sia il migliore e di non voler esser stampella di nessun altra città, ribadendo un no a una candidatura unitaria che è anche uno dei paletti che la sua maggioranza le ha posto per accettare l’idea di nuovi Giochi olimpici a Torino.

Dunque per il presidente della Regione, che fu sindaco di Torino proprio negli anni delle Olimpiadi del 2006, una candidatura delle Alpi non è da scartare: «Per adesso non è ancora successo, ma se così fosse credo sarebbe il caso di vedere di cosa si tratta», conclude Chiamparino.