La tragicommedia andata in scena ieri in Sala Rossa durante il consiglio comunale, quando le opposizioni hanno scoperto che i consiglieri M5s stavano votando una delibera che nella “narrativa” elogiava le tanto odiate (dai grillini) Olimpiadi Invernali 2006, ha lasciato il segno.

Nell’imbarazzo generale l’assessore Alberto Sacco è stato costretto a ritirarla per non offendere i consiglieri “duri e puri”, che, a quanto pare, stavano per votare una cosa senza averla letta a fondo.

I soliti ribelli dovrebbero ringraziare il capogruppo del Partito Democratico Stefano Lo Russo, il consigliere Dem Enzo Lavolta e quella di “Torino in Comune-La sinistra” Eleonora Artesio per averli avvertiti.

Anche se dubitiamo che alle opposizioni Damiano Carretto, Viviana Ferrero, Maura Paoli, Daniela Albano e Marina Pollicino invieranno dei cioccolatini…

Però, se sfogliamo documenti votati sotto questa amministrazione scopriamo che in qualche modo le Olimpiadi 2006 sono sempre un faro per la giunta Appendino.

Ad esempio nella narrazione della delibera proposta dalla giunta il 19 maggio 2017 e votata il 5 giugno 2017, che come oggetto aveva “Assegnazione a Torino dell’edizione 2019 degli European Masters Games. Approvazione dell’iniziativa e dello schema di contratto”, i Giochi Invernali 2006 rientrano nell’elenco degli eventi positivi da ricordare: «Dopo le Olimpiadi Invernali di Torino 2006, i World Masters Games di Torino 2013 ed altre grandi e prestigiose manifestazioni sportive svoltesi in città, tra le quali, nell’anno 2016, il Torneo Preolimpico di Basket e il Grande Arrivo del Giro d’Italia, la comunità internazionale guarda con sempre maggiore attenzione ed ammirazione alla vocazione e all’efficienza della Città nell’organizzazione di grandi eventi sportivi».

Senza che “Olimpiadi 2006” venisse tolto dal testo, la delibera venne votata da tutta la maggioranza.

E a quanto pare, come detto, non sarebbe l’unico documento che ha avuto la stessa sorte.