Andrea e Annalisa stanno programmando un viaggio on-the-road di 5 mesi da Torino a Tokyo, lungo la via della Seta, per far vivere al loro amico Sami l’esperienza più bella della sua vita e realizzare il suo sogno più grande: assistere di persona ai Giochi Paralimpici del 2020.

Una grande avventura attende Sami, 35enne di Torino, che soffre dalla nascita di tetraparesi spastica distonica. Il 25 agosto inizieranno i Giochi paralimpici estivi di Tokyo e Sami, con i suoi amici storici Andrea e Annalisa, farà di tutto per giungere in tempo per l’inaugurazione. La partenza è prevista ad aprile. Sarà un viaggio lunghissimo. Percorreranno la via della Seta per cinque mesi, attraversando quindici paesi.

Il forte legame che unisce questi tre amici e la consapevolezza che tutte le barriere possono essere abbattute hanno fatto sì che una semplice idea si trasformasse in un progetto concreto: “Sami Around The World”. «Sami non conosce limiti. È un ragazzo attivo. Ama qualsiasi sport, gioca a calcio, va allo stadio, suona la chitarra e non perde occasione per divertirsi – racconta Andrea Lavella – Noi siamo i suoi amici storici, quelli con cui ha vissuto le prime esperienze, fatto i primi viaggi, raggiunto i primi traguardi. Insieme abbiamo sempre superato ogni sfida».

L’impresa che Sami e i suoi amici si accingono ad affrontare è da loro definita “Paradventuring”, una disciplina “fuori concorso” con cui un gruppo di persone con diversi gradi di abilità trova il modo di superare i limiti fisici e mentali per migliorare la propria vita, imparando gli uni dagli altri e divertendosi insieme. Il viaggio rappresenta infatti l’Olimpiade personale di Sami, che non vede l’ora di dimostrare a tutti che le barriere più importanti da abbattere sono quelle mentali.

«Sami ha già viaggiato con Andrea diverse volte – continua Annalisa Lombardo – Sono stati insieme a Capo Nord, a Ibiza, in Grecia e in molti altri posti. Io ho conosciuto Sami 9 anni fa, ho fatto qualche breve viaggio con lui, siamo stati insieme a Barcellona, ad un festival in Germania, al ritiro del Torino a Bormio e a Padova, al festival della cultura paralimpica».

PRONTI PER LA PARTENZA

Per affrontare un’avventura del genere sono necessari dei particolari supporti tecnici, realizzati ad hoc per consentire a Sami di viaggiare nelle migliori condizioni possibili.

Sami durante il viaggio utilizzerà due carrozzine, prodigio di tecnologia, donate dall’azienda Ottobock Italia e rese ancora più speciali dall’azienda torinese Officina Ortopedica Maria Adelaide, che si è offerta di progettare un sistema di postura su misura, composto da seduta e schienale regolabili in base alle esigenze.

Per poter coprire tutte le spese del progetto è stata avviata una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe (https://www.gofundme.com/f/sami-around-the-world), che consente a chiunque di poter contribuire alla realizzazione del sogno di Sami.

Inoltre, la loro sfida più grande, al momento, è riuscire a trovare un mezzo di trasporto adeguato per poter viaggiare in completa autonomia. Un camper o un furgone camperizzato che gli consenta di dormire e cucinare, e di vivere a pieno la loro avventura.

Intorno al progetto opera una vera e propria squadra, fatta di persone che forniranno un importante contributo nell’organizzazione del viaggio e nella sua documentazione, attraverso i canali social. Tutto il materiale sarà poi raccolto all’interno di un documentario, una volta rientrati in Italia.