L’assemblea dell’Alleanza delle Cooperative Italiane del Piemonte, che riunisce le tre centrali regionali di rappresentanza Confcooperative, Legacoop e Agci, ha nominato il nuovo presidente che guiderà la cooperazione nel prossimo biennio.

È Giancarlo Gonella, presidente di Legacoop Piemonte, e succede ad Alberto Garretto di Agci. Alla co-presidenza Domenico Paschetta di Confcooperative Piemonte e lo stesso Alberto Garretto.

Giancarlo Gonella ha assunto l’incarico confermando il suo impegno per lo sviluppo del movimento cooperativo piemontese aderente alle tre centrali riunite nell’Alleanza.

«Siamo un movimento forte e coeso – ha affermato Gonella – che esprime nella nostra regione una indiscussa forza economica e sociale. Proseguiremo nel lavoro di rappresentanza unitario presso gli enti preposti, per rafforzare e qualificare al meglio il ruolo delle oltre 1800 cooperative aderenti alle nostre tre centrali».

Il numero degli occupati da 70.600  è salito in tre anni a 75.400 e oltre l’80% degli occupati ha un contratto a tempo indeterminato, un elemento, questo, estremamente qualificante.

Il numero dei soci supera il milione e duecentomila, con un fatturato complessivo delle imprese di oltre 16 miliardi. Il presidente e i due co presidenti hanno rinnovato l’intesa a un lavoro unitario, volto allo sviluppo delle associate e delle comunità locali in cui esse sono inserite.  Fitta la presenza dei cooperatori. Sono intervenuti i responsabili dei diversi comparti produttivi della cooperazione e inoltre, tra le autorità: l’assessore regionale Gianna Pentenero, il consigliere regionale Elvio Rostagno, gli onorevoli Davide Gariglio e Gualtiero Caffaratto, Viviana Ferrero per il Comune di Torino. L’assessore Pentenero, intervenendo a nome della Regione, ha portato i saluti del presidente Sergio Chiamparino e ha elogiato la cooperazione per l’importante contributo alla crescita dell’occupazione nella nostra regione e per la collaborazione offerta ai diversi tavoli di lavoro. «Ancora molto è da fare – ha aggiunto Pentenero – ma registriamo un calo della disoccupazione, che è attualmente pari all’11 per cento mediamente, con situazioni diversificate a seconda delle zone».