Partenza con polemiche per il Consiglio comunale di Torino alla prima seduta dopo la pausa estiva. Il casus belli è il rinvio dell’interpellanza presentata dalla consigliera del Partito Democratico Maria Grazia Grippo sulla condizione dei senza fissa dimora per le strade cittadine. Interpellanza cui avrebbe dovuto rispondere l’assessore alla sicurezza Roberto Finardi assente però in Sala Rossa.
E questa sua assenza è stata comunicata all’aula solo all’ultimo momento prima del dibattimento facendo arrabbiare e non poco i consiglieri che speravano di discutere di quello che uno dei problemi cittadini che anche quest’estate ha destato l’attenzione dei torinesi e dei media. Per Maria Grazia Grippo che aveva presentato l’atto a fine luglio facendo riferimento ai clochard presenti in via Cernaia sotto i portici del palazzo della Rai, quanto accaduto oggi è «un vero e proprio boicottaggio. L’amministrazione non vuole rispondere perché non sa cosa fare per risolvere la situazione. Non sono riusciti a bloccare l’interpellanza prima che arrivasse in consiglio e quindi hanno passato la palla dall’assessore alle politiche sociali a quello alla sicurezza che guarda caso oggi è assente. Ecco come affrontano le questioni sociali di Torino».
Un rinvio della discussione che ha fatto arrabbiare anche il capogruppo del Partito Democratico Stefano Lo Russo il quale ha chiesto spiegazioni al presidente del consiglio Fabio Versaci su come mai prima di iniziare la seduta odierna non fosse stata convocata una capigruppo in cui si faceva presente un cambio nell’ordine dei lavori data l’assenza dell’assessore Finardi.
Versaci dal canto suo ha replicato affermando che l’assenza di Finardi è giustificata per motivi personali e rimandando la discussione sul tema alla prossima capigruppo che si terrà domani.