Che Chiara Appendino fosse intenzionata a portare a termine la sua riforma della Ztl a tutti i costi non è un segreto. La sindaca ha sempre affermato di ritenere fondamentale per il futuro della città un centro con limitazioni al traffico delle auto e pedaggio a pagamento, mostrando in più occasioni scarsa disponibilità al dialogo con chi la pensa diverso da lei.

E poco importa se i metodi non sono dei più ortodossi. Infatti secondo quanto denunciato dal capogruppo della Lega in Consiglio Comunale Fabrizio Ricca i vigili urbani di Torino starebbero girando per i negozi del centro e intimando ai commercianti di eliminare il cartello “No Ztl prolungata e a pagamento” esposti in segno di protesta sulla loro vetrine.

Proprio per sapere se queste voci sono fondate il capogruppo della lega a presentato un’interpellanza alla sindaca e alla sua maggioranza. «La polizia municipale viene mandata nei negozi del centro per chiedere di rimuovere le locandine contro la Ztl dei commercianti? È quanto vogliamo sapere dalla Sindaca Chiara Appendino ed è quello che chiederemo alla sua maggioranza con un’interpellanza».

Spiega Ricca che aggiunge: «Sono molte le segnalazioni di esercenti del centro che raccontano di aver ricevuto la visita di agenti della polizia municipale che chiedevano di togliere le locandine contro la Ztl. Per quanto ci riguarda, se la cosa fosse confermata, sarebbe una grave azione contro la libertà di espressione di tanti torinesi che questa Ztl dei 5 Stelle non la vogliono e richiederebbe le dimissioni del comandante della polizia municipale. Andremo fino in fondo a questa vicenda perché gesti come questi, invece che intimidire, non fanno che dare maggiore forza ai torinesi che stanno portando avanti una richiesta di referendum per dire basta alla  Ztl”.

Mentre la polizia municipale precisa che “nessun verbale è stato elevato e nessuna multa è stata comminata” ma è stata fatta solo un’operazione di sensibilizzazione sulle corrette modalità di esposizione delle locandine.