L’assessore all’Istruzione della giunta Cirio in Regione, Elena Chiorino, di Fratelli d’Italia, ha rivolto un invito a tutti i dirigenti scolasti delle scuole del Piemonte che intende valorizzare tradizioni, cultura e identità del territorio nel periodo natalizio. Ma che vuole essere anche inclusiva per i ragazzi che provengono da realtà con usi e costumi, o credi, differenti.

«Promuovete presepi, recite e canti natalizi» spiega Chiorino «Ritengo che la ricorrenza natalizia e le conseguenti tradizioni come il Presepe, l’Albero di Natale e le recite sulla Natività, siano parte fondante della nostra identità che la Regione Piemonte intende tutelare e mantenere vive. Non si può e non si deve privare i nostri ragazzi, soprattutto i nostri bambini, dell’atmosfera e della magia del Natale. Per coloro i quali vengono da altre realtà, si tratta di una preziosa occasione per conoscere usi e costumi del Paese, a vantaggio di una più concreta e armoniosa integrazione».

«La destra» commenta così Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione, la lettera ai dirigenti scolastici dell’assessore Chiorino «Scambia la politica per decorazione di interni, ma adesso esce anche dalle proprie competenze ed entra a gamba tesa nell’autonomia delle scuole con una visione verticistica da “stato etico”. Molte famiglie sono rimaste escluse dal voucher, serve una legge che garantisca il diritto alla mensa scolastica e mancano risorse per trasporti e libri di testo, ma invece di impegnarsi nelle proposte che abbiamo depositato in aula sulla legge di Bilancio, la destra continua a giocare come se fossimo già immersi nelle vacanze di Natale».

«Fa parte sicuramente della nostra cultura la celebrazione del Natale” commenta Paolo Furia, Segretario PD Piemonte “ossia della nascita di Gesù Bambino: in Italia, che è uno Stato non confessionale, per alcuni è il figlio di Dio, per altri un esempio morale al di là e al di sopra di tutto».

«Considero più conforme al rispetto delle nostre radici e della nostra cultura che venga dunque insegnato questo esempio morale, non solo a Natale, ma tutto l’anno» continua Furia «Un esempio che parla di un Dio che era straniero ed è stato accolto; secondo il quale gli ultimi saranno i primi e che caccia i mercanti dal tempio. È lecito chiedersi se le forze politiche che, senza rispettarne gli orientamenti morali e sociali, sbandierano la propria vicinanza alla religione, non siano da considerarsi alla stregua di quei mercanti».