Guido Montanari quando parla ai giornalisti non appare teso o nervoso. Sorpreso fino ad un certo punto, anche perché delle sue dimissioni se ne parlava da giorni. Montanari, dopo che la sindaca gli ha tolto le deleghe di assessore e vicesindaco, è ancora determinato, sicuro di aver fatto bene.

In fondo lui, considerato l’uomo che odiava il Salone dell’Auto, ha sempre votato a favore delle delibere relative alla manifestazione.

Ai giornalisti dice che la sindaca gli ha tolto le deleghe per dare un segnale di cambio. «Ho risposto che non avevo alcun motivo per dimettermi – dice Montanari – che penso di aver operato molto bene, in sintonia con lei e con la giunta. C’era un lavoro da finire, ma se Chiara ha deciso di interromperlo è una sua scelta».

Se qualcosa sta cambiando è nel fatto che Appendino, secondo il suo ormai ex vice, ha nuovi obiettivi probabilmente.

«Mi pare che ci sia un nuovo orientamento più legato ai poteri forti di Torino, in molti hanno visto me come una figura di riferimento negativa. Ma questa secondo me è solo una scelta di immagine», conclude Montanari.