Sono scattate questa mattina le esecuzioni di misure cautelari nei confronti di tre occupanti delle palazzine del Villaggio Olimpico, ex Moi. La procura infatti ha firmato i provvedimenti per i fatti avvenuti alcuni mesi fa durante le fasi dello sgombero dei garage e scantinati.

Le accuse per i tre, che svolgevano anche attività di rigattieri e rivendita di alimenti all’interno del Moi, è di resistenza aggravata a pubblico ufficiale per i fatti accaduti tra il 21 e il 22 novembre scorsi quando si sarebbero opposti, diventando leader della rivolta di un gruppo di circa trenta persone, alle operazioni di sgombero delle quattro palazzine occupate in particolare per quanto riguarda la zona dei garage e degli scantinati, dove vivevano in condizioni igieniche e di sicurezza alquanto precarie circa 100 persone.

Tra le azioni di cui sono accusate anche i danni all’ufficio ed il ferimento del project manager incaricato dalla Compagnia di San Paolo di curare il progetto di sgombero, Antonio Maspoli, che era stato aggredito nel suo ufficio riportando una prognosi di dieci giorni per i pugni ricevuti al volto.