L’accoglienza degli immigrati rappresenta attualmente il problema più assillante per l’Unione europea in difficoltà anche per gli ostacoli che sta incontrando il suo processo d’integrazione .

I flussi migratori interessano oggi vaste aree del mondo dall’Asia alle Americhe dove enormi migrazioni hanno interessato Paesi (Bangladesh, Mynmar ) il cui tenore di vita sembrerebbe tale da non consentire l’accoglienza a chi fugge da fame, guerre e persecuzioni. Il cambiamento relativamente rapido del clima del pianeta potrà accentuarne la vastità ed interessare anche i paesi europei soprattutto quelli con centinaia di chilometri di coste densamente popolate.

Si tratta di un evento che dev’essere affrontato non solo, inevitabilmente , nel breve temine, ma guardando più lontano (cosa estranea all’attuale politica non solo europea) nel lungo termine per creare posti di lavoro e favorire la pace nei paesi da cui oggi provengono i flussi migratori.

Tornando al nostro paese e all’Ue, guardando alla soluzione a medio-lungo termine, si pone con urgenza il varo, da parte europea, di un organico programma di aiuti ai paesi da cui proviene la maggioranza degli immigrati. Un Piano Marshall per l’Africa mirato a favorirne lo sviluppo economico e sociale. Si creerebbero così le condizioni per assorbire la forza lavoro locale bloccando l’esodo verso l’Europa soprattutto attraverso il Mediterraneo. Attualmente aiuti a tali paesi vengono forniti, ma le informazioni su quanto si sta facendo sono quasi inesistenti, ignorate dall’opinione pubblica e non inquadrate in un progetto portato a conoscenza della popolazione.

Certo tutto ciò richiede un profondo mutamento dell’attuale politica restrittiva della Ue e un coraggioso , ampio piano di investimenti, Ma è altrettanto importante per il processo d’integrazione la volontà e la capacità di contrastare quelle forze centrifughe (vedi Visegrad ed alcune forze politiche all’interno della Ue) estranee ai valori fondanti dell’Unione e allo stesso processo d’integrazione.

Credo che la sinistra dovrebbe porsi l’obbiettivo, a livello nazionale ed europeo, di contrastare l’ondata populista – che fa del problema immigrazione il suo cavallo di battaglia – chiarendo le sue proposte nella loro complessità e distribuzione temporale. Un contributo alla soluzione del problema immigrazione dipendente, a sua volta, da quello dell’integrazione europea oggi in pericolo. Proposte senza le quali ogni programma per la soluzione dei flussi migratori sarebbe impossibile.

Penso a una politica che recepisca le particolari esigenze di alcune vaste aree in particolare quella Est europea e quelle Mediterranee Orientale e Occidentale. Piani per le grandi infrastrutture, (salvaguardia del territorio, valorizzazione del patrimonio artistico-culturale ed altre) da elaborare in simbiosi con le Regioni interessate: In tale contesto l’Italia potrebbe ottenere il varo di quel piano per il risanamento idrogeologico del territorio e l’adeguamento antisismico del patrimonio edilizio pubblico e privato.

Marco Liberatori