Un’attesa che rende i torinesi sempre più impazienti. Sembra incredibile pensare che una grande città come Torino abbia ancora bisogno di una solida e fitta rete di infrastrutture.

«La realizzazione della Linea 2 è elemento portante» spiega Nadia Conticelli, responsabile Trasporti del Pd Metropolitano «darebbe efficienza e completezza perché coinvolge territori che ad oggi soffrono di una pesante carenza di mobilità». La tratta, infatti, correrà sull’asse Nord-Sud della città, sarà lunga 26,5 chilometri con 33 fermate, si snoderà tra le stazioni Anselmetti (Mirafiori Sud) e Rebaudengo (Borgo Vittoria), con due prolungamenti previsti nell’hinterland torinese verso il centro di Orbassano (a Sud) e San Mauro (a Nord).

Per parlare di questo argomento, nella giornata di oggi, la ministra di Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli avrà un incontro a Torino con la sindaca Appendino. Tra gli argomenti oggetto dell’incontro il trasporto pubblico locale e il progetto della linea 2.

Un progetto in lenta evoluzione «che peraltro fu avviato nell’ormai lontano 2015 grazie ai fondi, 10 milioni, messi a disposizione dall’allora Ministro Graziano Delrio» come scrive in un suo post Stefano Lo Russo, capogruppo Pd della Città di Torino.

La decisa accelerata è arrivata poi, finalmente, lo scorso 21 ottobre con la visita a Torino del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha annunciato di aver inserito nella Legge di Bilancio un finanziamento di 828 milioni di euro, spalmato dal 2020 al 2032, per realizzare un primo blocco della M2.

«Ora resta solo da capire le tempistiche e gli atti da fare – aggiunge Conticelli – e se questa amministrazione sia in grado di impegnarsi responsabilmente a farli. Noi siamo pronti, la metro è un obiettivo importante e richiede che tutti i livelli istituzionali facciano la loro parte, al di là del colore politico».

L’appuntamento con i cittadini è questa sera alle ore 18, in via Leoncavallo 17. La Ministra De Micheli parteciperà ad un incontro pubblico organizzato dal Partito Democratico su Metro Due, che sarà l’occasione per approfondire anche i temi del trasporto pubblico e locale piemontese e le molte questioni aperte sulla viabilità: dalle autostrade alla logistica, dal trasporto pubblico a quello privato, ma soprattutto alle tante infrastrutture che attendono di essere completate, mentre si va ormai aggravando l’isolamento della città e della Regione.