Garanzie per lo svolgimento dei lavori della metro 2 di Torino e un tavolo di concertazione per discutere dell’asse di sviluppo Nord- Sud. È quanto chiesto dalla consigliera regionale del Partito Democratico Nadia Conticelli, presidente della commissione trasporti durante la seduta del consiglio regionale, trovando d’accordo l’assessore Alessandro Balocco.

«Occorre aprire un tavolo di concertazione rispetto al tracciato della linea 2, coinvolgendo insieme al Comune di Torino, in qualità di stazione appaltante, la Regione Piemonte, i Comuni dell’area metropolitana e l’Agenzia per la mobilità piemontese», ha precisato Conticelli aggiungendo che «la linea 2 della Metropolitana è uno dei progetti più rilevanti dei trasporti pubblici locali del capoluogo piemontese ed andrà a completare l’unica linea ad oggi esistente, assicurando maggiore funzionalità all’intero sistema. Essa rappresenta una sfida fondamentale per il futuro della città, una conquista che metterebbe finalmente Torino sullo stesso piano delle altre metropoli italiane ed europee, dotate di una rete metropolitana efficiente e costituita da più linee, soprattutto in grado di intercettare il traffico in area metropolitana attraverso parcheggi e linee di interscambio». 

Infatti la linea 2, la cui progettazione è stata affidata lo scorso autunno alla francese Systra, oltre alla tratta Rebaudengo-Cimitero ha ancora allo studio il possibile percorso a Nord e Sud, dove comunque verrebbe a toccare aree periferiche ed ex industriali che da tempo attendono un rilancio è una riqualifica.
«La fase di progettazione preliminare, come da assegnazione del bando di progettazione, deve essere terminata entro il mese di dicembre 2018, comprese le azioni di aggiornamento e rilevamento dei dati trasportistici, del confronto partecipato con i cittadini e le Amministrazioni comunali dell’area metropolitana. Le modalità con cui si svolgeranno queste fasi, e soprattutto la tempistica, ad oggi non sono certe e questo rischia di trasformare la progettazione in una sorta di campo aperto, di forum permanente, dove non è chiaro a che livello si collochi la fase decisionale. Permane inoltre, da parte del Comune di Torino, l’incertezza in merito alla definizione del tracciato, al collocamento delle stazioni, al tipo di infrastruttura e di tecnologia da utilizzare. Riguardo ai prolungamenti, inoltre, non risulta affatto chiaro in che modo saranno realmente coinvolte nella decisione finale le Amministrazioni comunali interessate dal tracciato dell’area metropolitana, al di là di una frettolosa audizione con Systra organizzata in Agenzia della Mobilità nel mese di aprile, della quale non è stato inviato alcun verbale», conclude Conticelli, chiedendo dunque risposte e prese di posizione chiare da parte dell’amministrazione.