Secondo il sindacato autonomo Fismic è in piazza a Torino sarebbero scesi duemila lavoratori per «la prima manifestazione nazionale in 70 anni di storia», come ha ricordato il segretario generale, Roberto Di Maulo.

I lavoratori metalmeccanici sono partiti da piazza Castello, davanti la sede della Regione Piemonte e hanno raggiunto in corteo Palazzo di Città.

«Un’analoga manifestazione si è svolta a Melfi per il Sud. Avremmo voluto essere con gli altri sindacati a Firenze, Napoli e Milano, ma non hanno voluto e noi abbiamo organizzato due grandi manifestazioni portando in piazza migliaia di lavoratori. Vogliamo che il governo tagli finalmente le tasse sul lavoro, cominci a pensare all’industria in modo più concreto, vari un piano straordinario per l’occupazione giovanile, pensi alla famiglia e che non si distrugga la sanità e lo stato sociale», commentano da Fismic.

Alla manifestazione sono intervenuti il segretario regionale Piemonte Rocco Magnasco, i delegati Rsa Stefania Cinquino e Diego Fasciana e, il segretario generale Fali Ivan Verney. Per l’intervento conclusivo il segretario generale Fismic Confsal Roberto Di Maulo.

«Il sindacato autonomo intende con questo sciopero proteggere lo stato sociale dai numerosi tagli operati dai governi e il reddito dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. La persona e la famiglia vanno poste al centro delle politiche economiche del Governo e vanno avviate manovre straordinarie per sbloccare le infrastrutture, a partire dalla Tav, oltre che varare un piano straordinario per facilitare l’occupazione dei giovani», dicono da Fismic