Due novità per il servizio della mensa scolastica torinese dal prossimo settembre. A partire da un nuovo contributo economico per le famiglie in difficoltà.
Infatti la Fondazione Specchi dei Tempi ha donato al Comune 110 mila euro per coprire in parte le rette delle famiglie. Nello specifico saranno soprattutto i bambini del secondo anno di scuola primaria a beneficiare del contributo visto che per loro la quota fissa del costo di servizio sarà completamente coperta. «La generosa iniziativa della fondazione Specchio dei Tempi costituisce un segnale rilevante perché segna l’esistenza di una comunità di attori che riconoscono la fondamentale importanza che ricopre la ristorazione scolastica sotto il profilo dell’equità sociale e dell’inclusione e per il suo potenziale quale strumento di educazione alimentare, ambientale e di prevenzione» ha commentato l’assessora ai servizi educativi Federica Patti.
Ma per l’anno scolastico 2017/18 cambia anche il menù con l’introduzione di piatti delle cucine regionali di otto Regioni italiane (dalla Liguria al Trentino passando per Sicilia, Toscana e Puglia). Un progetto legato solo alla scuola primaria che mira, come spiega l’assessora Patti, «a ricostruire un legame tra la città e i fruitori della ristorazione scolastica», anche alla luce del numero di rinuncia del servizio raccolto lo scorso anno dopo il via libera al pranzo portato da casa.
«La sfida è capire se dare solo pasta in bianco e prosciutto cotto perché piace a tutti e così risparmiamo o se si tratta di costruire un programma di educazione alimentare insegnando ai bimbi a diversificare i gusti» ha aggiunto Patti.
E mentre rimangono i menù speciali per chi ne fa richiesta ancora nessun pranzo vengano per tutti i bambini. Solo una volta al mese un pranzo senza proteine animali.