“Camst – la Ristorazione Italiana ha presentato ricorso contro il Comune di Torino dopo il risultato della gara di appalto per le mense scolastiche, chiedendo con urgenza di accedere agli atti riguardanti l’assegnazione della gara.

«Alla richiesta di accesso agli atti – dicono dalla Camst – l’amministrazione comunale ha risposto con argomentazioni pretestuose che, di fatto, stanno ritardando la conoscibilità di documenti essenziali per il ricorso, rendendo difficile il rispetto dei termini entro cui poter impugnare l’aggiudicazione definitiva».

«Siamo rammaricati – continuano dall’azienda – di dover agire legalmente per poter esercitare il proprio diritto di accesso ai documenti di gara e il proprio diritto di valutare l’operato dell’amministrazione comunale».

«La scarsa trasparenza dell’amministrazione è ritenuta inammissibile anche in considerazione di quanto il tema, oltre a riguardare gli interessi di una singola impresa, riguardi ampi settori della cittadinanza che, attraverso canali di comunicazione dedicati, hanno a loro volta a più riprese sollevato dubbi e riserve sia sulle regole di gara che sul suo esito».

Camst per oltre dieci anni ha gestito le mense, invece per il triennio 2018-2021 sarà l’Eutourist New a distribuire i pasti nelle scuole delle Circoscrizioni 1, 2, 4, 5, 7, 8. Costo a pasto 4 euro.

Alla “Otto” la vincitrice dovrà operare insieme alla All Food, mentre per le Circoscrizioni 3 e 6 a portarsi a casa l’appalto è la Ristoart Srl, che servirà un pasto a 3,99 euro.

E proprio il costo al ribasso ha fatto molto discutere: anche i consiglieri comunali della maggioranza hanno storto il naso lasciando di fatto sola l’assessora all’Istruzione Federica Patti.

Alla gara avevano partecipato l’Ati (associazione temporanea d’impresa, ndr) di Camst, Ladisa ed Euroristorazione di Grugliasco, Dussman, Eutourist New di Orbassano, l’Ati di Eutourist e All Food, e Ristorart Toscana.