Il 6 ottobre ricorre la giornata del dializzato. La malattia renale cronica in Italia colpisce il 7,5% della popolazione maschile e il 6% di quella femminile, numeri che sembrano destinati a salire nel corso dei prossimi anni con l’aumento dell’invecchiamento della popolazione.

Per diffondere informazioni su questa malattia, sulla possibilità di prevenirla o di rallentarne l’evoluzione, adottando stili di vita e di alimentazione più adeguata, il 5 e il 6 ottobre, presso il polo culturale Lombroso 16 di Torino, si terrà l’iniziativa “F-Reni-amo con arte”.

La due giorni è organizzata da F-Reni-Amo, un progetto nato dalla collaborazione tra la Società italiana di Nefrologia, la Società Infermieri di area nefrologica, l’associazione nazionale emodializzati e l’Istituto Change di Torino, è sostenuto da Fondazione CRT e dall’azienda Flavis.

L’appuntamento di ottobre presenta una novità importante, rispetto ai precedenti appuntamenti: l’utilizzo dell’arte e dell’esperienza artistica per creare attenzione sulla salute e sugli stili di vita che possono migliorare la quotidianità anche quando è già in corso la malattia. “Sono sempre più numerose le ricerche che dimostrano l’influenza positiva delle diverse espressioni artistiche sulla condizione di chi è malato” raccontano gli organizzatori. Nella due giorni verranno proposte attività di educazione alla salute che saranno affiancate da esposizioni di fotografie, dipinti, poesie, sculture, prodotti artistici eseguiti da persone che vivono a diversi livelli l’esperienza della cura in ambito nefrologico. L’evento è aperto a tutti: i cittadini potranno confrontarsi con esperti, usare un punto di misurazione gratuita della pressione arteriosa, e partecipare a una dimostrazione di fitwalking, con il gruppo dell’ospedale Martini.