Sono passati ormai sette anni dalla tragedia Thyssenkrupp, l’azienda tedesca più importante d’Europa in campo siderurgico. La notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 sette operai perdono la vita in un incendio devastante divampato all’interno dello stabilimento di corso Regina Margherita.
L’iter giudiziario iniziato da sei anni e mezzo non si è ancora concluso. Nel mese di aprile infatti, la Cassazione ha disposto un processo d’appello-bis per gli imputati, ritenuti comunque responsabili dell’accaduto, durante il quale le pene verranno riviste e molto probabilmente ridotte. Decisione che ha suscitato ovviamente sdegno e polemiche da parte dei familiari delle vittime e dell’opinione pubblica. La città di Torino all’inizio del processo si costituì parte civile e ad oggi in Comune si discute su come impiegare il denaro del risarcimento che ammonta a più di 1 milione di euro.

Dopo il lungo dibattimento in tribunale infatti il dispositivo della sentenza «recava la condanna di tutti gli imputati, in solido “al pagamento ex. art. 539, 2° comma c.c.p. a titolo di provvisionale, immediatamente esecutiva ex art. 540 2° c.c.p. della somma di euro 1.000.00.00 quale liquidazione del danno patrimoniale”».

Il consigliere Silvio Magliano del Nuovo centrodestra, nei prossimi giorni presenterà un’interpellanza per chiedere principalmente se il progetto preannunciato alle famiglie delle vittime per la realizzazione di un’area a loro dedicata nel cimitero monumentale della città sia già partito e in che modo si pensa di procedere. Inoltre, chiede se siano già state realizzate delle iniziative sulla sicurezza del lavoro e quante borse di studio siano state attivate con i risarcimenti della Thyssenkrupp Acciai Speciali Terni S.p.A. «Dopo aver parlato con i familiari delle vittime e in particolare con le mamme di alcuni di loro, ho deciso di chiedere al Consiglio in che modo siano stati spesi i soldi del risarcimento perché molto spesso il denaro che entra nel bilancio non si sa poi in che modo ne esca. Ben venga se il risarcimento sia già stato utilizzato per la messa in sicurezza di scuole, strade e aziende. In altri casi porsi qualche domanda è d’obbligo», dichiara Magliano.
«La terribile tragedia della Thyssenkrupp – continua il consigliere comunale – ha colpito Torino in modo devastante, ma finora a quanto pare è stato fatto poco e niente. Dalla Sala Rossa mi aspetto delucidazioni e chiederò che vengano “snocciolati” tutti i dati delle spese effettuate»

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