Marcello Maddalena è chiaro: «Il sabotaggio è una manifestazione del terrorismo». Così il procuratore generale di Torino si è espresso durante il processo d’appello ai quattro attivisti No Tav già condannati in primo grado a 3 anni e 6 mesi per l’attacco al cantiere.
«Mancano le rivolte rispetto alle Brigate Rosse – ha detto Maddalena – ma in questo processo l’obiettivo non è dare la patente di terrorista ma semmai capire se sono dati commessi dei fatti sulla manifestazione».
Il procuratore ha poi osservato «l’innegabile sproporzione tra le condotte addebitate agli imputati rispetto a altre manifestazioni di terrorismo che in altre parti del mondo ci affliggono» ricordando come «le sentenze delle Cassazione in questo procedimento non fanno stato».