Per il Movimento 5 Stelle a Torino la circolare del Viminale non è da prendere in considerazione, visto che per il gruppo consiliare pentastellato in città non esisterebbe un’emergenza legata alle occupazioni abusive. Stiamo parlando del documento pubblicato agli inizi di settembre in cui in Ministero dell’Interno chiede «massima tempestività nell’esecuzione degli sgomberi e censimento degli occupanti», ovvero un giro di vite su occupazioni abusive di immobili.

Come detto qui in città la maggioranza è di diverso avviso, come spiega la capogruppo Valentina Sganga che parla solamente di occupazioni a scopo abitativo, rispedendo al mittente, ovvero al ministro dell’Interno Matteo Salvini, la circolare, aggiungendo che a Torino l’amministrazione ha fatto tanto, portando ad esempio lo sgombero dell’ex Moi, sul quale precisa: «si continuerà come da programma, lavorando preventivamente  su opportunità credibili di lavoro e inserimento abitativo con gli occupanti, prima di qualsiasi sgombero».

«L’ordinanza del gabinetto del Ministro dell’interno, che tanto clamore sta sollevando, non sposta di una virgola la situazione sull’emergenza abitativa della nostra Città e non cambia sostanzialmente nulla sulle procedure di  sgombero», afferma la Sganga precisando come «la situazione sulle occupazioni di immobili a Torino, diversamente che in altre città, è già monitorata da tempo e non ha dimensioni tali da essere ritenuta un’emergenza. L’unica emergenza che tocca la Città è quella di non riuscire a garantire una casa per tutti, ma per agire concretamente su questo aspetto non sono sufficienti tweet o proclami, ma è indispensabile garantire le risorse per provvedere alle migliaia di richieste all’anno di case popolari a cui non si riesce a rispondere».

«Riconosciamo l’importanza della tutela della proprietà privata, ma più significativo riteniamo il diritto costituzionale alla salute psicofisica della persona, il diritto alla casa  ed a un’esistenza dignitosa», concludono i consiglieri comunali del 5 Stelle.