A poche ore dal voto di fiducia, sulla piattaforma Rousseau, a leader del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio, Valentina Sganga, capogruppo in consiglio comunale a Torino si rivolge ai pentastellati. Con un post ribadisce che il M5S è compatto e rassicura i suoi:

«Forse non vediamo sopra di noi il volteggiare degli avvoltoi – spiega Valentina Sganga – Concentrati nell’analisi del voto, siamo finiti nella trappola della ricerca di un colpevole.

«Trappola che, mi pare di poter dire, viene imposta dall’esterno, da una battente campagna mediatica volta a dividerci scavando nelle nostre debolezze. Una campagna mediatica a cui abbiamo ceduto con una votazione che, probabilmente, in questo momento non serve ma che pare essere uno strumento in cui riconoscersi per superare l’assedio», aggiunge.

Sottolinea la capogruppo: «Cerchiamo un colpevole che non esiste, perché il M5S è una struttura unica, compatta nel bene e nel male, che sa rispettare le scelte di chi ha responsabilità di governo ma, parimenti, ha la facoltà e la libertà, anzi il dovere, di criticarle anche aspramente. Quale altro soggetto politico può vantare questa dialettica? Nessuno. Il passaggio del voto di domani, evidentemente di forte impatto politico ed emotivo, è però trasformato dai nostri avversari in una leva per rimestare nel torbido per metterci gli uni contro gli altri».

«Non gli importa nulla dell’aspetto politico: vogliono solo dividerci. Qualunque cosa avesse fatto il M5S, e Luigi Di Maio, sarebbe stato oggetto di una aggressiva campagna mediatica, centrata sullo scandalismo emotivo. Per tutto ciò, in questo momento l’unica cosa che serve al M5S è l’unità. Non faremo la fine della sinistra, ridotta al nulla dalle loro patetiche divisioni: il M5S è diverso».

«Lo siamo nei nostri processi, nelle nostre strutture, nel nostro modo di intendere la dialettica. Dobbiamo avere fiducia in noi stessi, nel nostro popolo, vertice e base: una comunità in grado di confrontarsi anche aspramente, ma che non riuscirete a dividere mai. Da questo post verranno estrapolate parole singole, verranno piegate ai significati più distorcenti».

«Lo sappiamo, abbiamo capito da mesi, anni, questa tecnica. Non cadiamo in queste trappole. Un’ultima cosa. Proviamo ogni giorno, col nostro impegno a ridare dignità allo stato sociale, devastato da decenni di tagli, saccheggiato da ladroni di ogni foggia. Questo conta, queste sono le cose di cui discutere e sui cui concentrarsi, le cose di cui essere orgogliosi», conclude Sganga.