Non si è esaurito in aula, durante il consiglio comunale di ieri, il dibattito sul mercato del Villaretto. O meglio su quello che vi è dietro, cioè lo strapotere di Cristina Seymandi.

Le bancarelle adibiti nella borgata, senza passare attraverso il regolare iter previsto dal regolamento comunale, sono il vaso di Pandora che scoperchia l’ennesima debolezza dei Cinque Stelle e, di contro, la forza di Cristina Seymandi. Sul curriculum semplice risorsa nelle staff dell’assessore Unia, nel suo cuore ambisce a molto di più, perchè no al posto che ora è di Chiara Appendino.

E così se la Seymandi poco per volta ha tentato di costruire la sua scalata i consiglieri M5s hanno dovuto prendere atto dell’ennesimo meccanismo inceppato nella loro macchina.

Lo aveva detto senza mezzi termini il consigliere e presidente della commissione commercio Andrea Russi ieri in aula, condannando l’azione di Seymandi. Lo ribadisce anche il presidente del consiglio comunale Francesco Sicari che in un post su Facebook da ragione al collega e definisce quella di ieri «politicamente parlando una sconfitta. Il “mio” moVimento era quello del fiato sul collo, quello che doveva studiare, quello che doveva entrare nel merito dei provvedimenti, quello che le idee giuste non sono nè di destra nè di sinistra, quello che doveva mettere al centro le idee e non le persone, quello che doveva dare una spolverata a istituzione impolverate con politici divenuti ormai parte della tappezzeria. Questo è diventato il movimento degli intoccabili, è diventato il movimento in cui le voci fuori dal coro non sono gradite e non sia mai che tu possa avere una testa pensante, è diventato il moVimento in cui se osi criticare ti fomentano contro le persone e fortuna vuole che si sia proprio in periodo natalizio e allora ecco servito un magnifico regalo, uno “ShitStorm” tutto per te».

Sicari in particolare ammette di aver apprezzato del collega il coraggio con cui si è esposto: «Caro collega, da circa 3 anni ho avuto modo di apprezzare il tuo lavoro, ci siamo scontrati nel merito e abbiamo poi accettato uno la posizione dell’altro, e sappiamo benissimo che ti hanno apprezzato molto anche persone che oggi sono in assordante silenzio, alcune ti sono anche contro in questo momento. Ma come ti ho giá detto, ci sono valori che non valgono più mi sa. Tu fai parte ancora della parte sana di chi vuol fare politica, ecco perché ritengo opportuno e doveroso non stare in silenzio ed esprimerti la mia vicinanza e il mio supporto».

Una posizione condivisa anche da Daniela Albano che lamenta proprio come il gruppo consiliare sia dovuto arrivare fino a un’interpellanza generale in Sala Rossa prima di essere ascoltato nei suoi dubbi: «Le parole usate ieri da collega Andrea Russi per esprimere perplessità sulle modalità operative del tavolo di progettazione civica sono anche le mie parole. Purtroppo segnalavamo da tempo queste criticità come gruppo consiliare agli assessori competenti ma non siamo stai ascoltati. Siamo così stati costretti ad assumerci pubblicamente le nostre responabilità. Credo che, nonostante le buone intenzioni con cui il progetto sia stato costruito si sia arrivati ad oltrepassare troppo spesso i limiti all’interno dei quali avrebbe dovuto operare».