Tirano in ballo Borghezio  e Legio Subalpina i Cinque Stelle per difendere l’ospite Gilad Atzmon, il jazzista-blogger accusato di antisemitismo per alcune sue dichiarazioni contro lo Stato d’Israele.

Il capogruppo dei pentastellati in consiglio comunale a Torino Valentina Sganga e il presidente della commissione cultura Massimo Giovara difendono a spada tratta l’artista che salirà sul palco del Torino Jazz Festival il 2 maggio. Una presenza che non è passata inosservata al punto che l’associazione Solomon-Osservatorio delle Discriminazioni e dal Gruppo Sionistico Piemontese hanno inviato una lettera alla sindaca Chiara Appendino in cui si chiede di intervenire e non far salire sul palco Atzmon.

Ma Sganga e Giovara nella loro difesa d’ufficio ad Atzom, che affermò in un’intervista che «non si può fare un confronto tra Israele ed il Nazismo, dobbiamo ammettere che Israele è il male assoluto, più della Germania nazista» e ancora che «gli ebrei sono stati responsabili della loro persecuzione da parte dei nazisti», si guardano bene dal rispondere a Solomon preferendo colpire l’amico di governo Lega, visto che il capogruppo in Sala Rossa del Carroccio, Fabrizio Ricca ha evidenziato quanto stava accadendo.

Affermano Sganga e Giovara: «Provare a innescare polemiche attorno al Torino Jazz Festival a fine elettorali come sta cercando di fare la Lega è inaccettabile. 
Al di là dei giudizi sui comportamenti dello Stato di Israele sulla popolazione palestinese, pretendere che un artista non abbia una posizione e un’idea su quanto avviene nella sua terra d’origine è sciocco e illiberale. 
Atzmon verrà a Torino per suonare, ma ci preme evidenziare che non si può continuare a sovrapporre la critica al sionismo con l’antisemitismo. Soprattutto è ridicolo che a berciare di odio verso gli ebrei siano i leghisti che ospitano tra le loro fila veri antisemiti e hanno parlamentari come Borghezio che vengono accolti come eroi in sedi di movimenti neofascisti come Legio subalpina. Impegnamoci tutti per sconfiggere l’antisemitismo e difendere i diritti umani delle popolazioni oppresse anziché perderci in polemiche inutili».

Ma la lettera, come detto arriva dall’Osservatorio delle Discriminazioni, che altre volte ha segnalato l’atteggiamento alquanto indifferente da parte dell’amministrazione di Torino su iniziative da loro definite “antisemite”, in particolare all’Università. Insomma i Cinque Stelle praticamente fanno finta che questa lettera non sia mai esistita.