Olimpiadi, corto No Tav, campi nomadi. Ormai non c’è un argomento su cui il Movimento Cinque stelle torinese non si divida, con spaccatura che si consumano all’interno di una maggioranza di cui più volte Chiara Appendino ha fatto fatica a mantenere le redini.

Anche questa volta lo scontro è via social e vede opporsi due consiglieri come Daniela Albano e Damiano Carretto, amici per la pelle quando c’era da dire no alle Olimpiadi 2026.

«Non capisco davvero come il Movimento 5 Stelle sia diventato il partito delle ruspe. Avevamo iniziato con l’obiettivo di diffondere coscienza civica tra le persone informazioni che rendessero i cittadini più consapevoli e partecipi alla vita politica. Siamo ridotti a cavalcare i più biechi istinti ignoranti» srive su Facebook Albano in riferimento all’operazione della Polizia Muncipale con cui sono state distrutte le baracche del campo rom di via Germagnano.

E le risponde Carretto per il quale invece «Ci sono ruspe e ruspe. Di fronte all’abusivismo edilizio sono l’unica soluzione (e sono fin troppo poche) e il superamento dei campi nomadi (come previsto dalle norme europee) prevede che vi sia prima un ricollocamento». Mentre la discussione supera il carattere locale e guarda al nazionale e al vicepremier e leader 5 stelle Di Maio. Il consigliere pentastellato infatti aggiunge anche che: «Sull’abusivismo edilizio io non faccio nessun distinguo. Io sono per la demolizione sempre e comunque. Altro che condoni…». «Io non sto dicendo che l’intervento non fosse da fare. Quello che mi lascia perplessa è l’enfasi con cui si rilancia la cosa, ripresa dal Blog e pure da Di Maio».

Proprio il ministro del Lavoro infatti aveva commentato sui social in maniera entusiastica la vicenda dello sgombero di via Germagnano: «28 baracche abusive abbattute dopo 15 anni. A TORINO torna la legalità grazie a Chiara Appendino”, ha scritto sui social il leader del Movimento 5 Stelle».