La seconda linea della Metropolitana ritorna a far parlare di se a Torino. Le opposizioni in consiglio comunale hanno infatti depositato un’interpellanza generale in cui si chiede alla sindaca Chiara Appendino di dare delle riposte. Un’interpellanza firmata dal capogruppo del Pd Stefano Lo Russo, la capogruppo di “Torino in Comune” Eleonora Artesio, il capogruppo dei Moderati Silvio Magliano e il capogruppo “Lista civica per Torino” Francesco Tresso.

«Negli anni scorsi abbiamo fortemente voluto che Torino si dotasse della seconda linea della Metropolitana», spiega Lo Russo che ricorda che «nel 2015 ne avviammo la progettazione utilizzando le risorse dedicate che il Governo di allora stanziò. Risorse che con il cambio di amministrazione del 2016 e con i ritardi nel loro utilizzo dovuto alle perplessità del M5S e della sindaca Appendino abbiamo rischiato di perdere e che solo in extremis e con il contributo e la mobilitazione di tutte le forze politiche si è riusciti a salvaguardare».

Continua il capogruppo del Pd: «Nell’ultima finanziaria sono state inserite risorse, circa 800 milioni, per finanziare l’opera. Speriamo possano venire confermate alla fine dell’iter parlamentare.

«Si tratta di risorse importanti ma certamente non sufficienti per l’intera tratta. La realizzazione effettiva dipenderà non solo dalla capacità di gestire una gara così complessa ma anche dalle modalità di cofinanziamento che verranno attivate», conclude Lo Russo.

Dicevamo dell’interpellanza depositata. Quattro le domande a cui è chiamata a rispondere Appendino e la sua maggioranza.

A che punto è la progettazione della linea 2 della Metropolitana; da che parte inizierà la sua realizzazione, se da Sud o da Nord; quale impostazione tecnico giuridica vuole dare l’Amministrazione alle successive fasi sia per la costruzione dell’infrastruttura che per l’esercizio e infine quali siano i tempi previsti per l’avvio delle opere.

Sulla linea 2 della Metro è intervenuto anche il senatore del Pd Mauro Laus: «La seconda linea del metro di Torino. Un’opera fondamentale per lo sviluppo del trasporto pubblico locale e per il collegamento tra centro e periferie. Prova di questo impegno, la legge di bilancio in discussione, nella quale sono stati previsti oltre 800 milioni di euro, da stanziare già a partire dal 2020 fino al 2032».

«Quel che ci preoccupa non è infatti la certezza delle risorse ma il fatto che a seguire il progetto della linea 2 sarà l’assessora alla Viabilità del Comune di Torino, Maria Lapietra, un’assessora che è andata in crisi già solo per due monopattini elettrici, figuriamoci cosa potrebbe accadere con una metropolitana intera», conclude Laus.