L’ipotesi di reato è quella di minacce aggravate, per la missiva inviata alla sindaca Chiara Appendino e che lei stessa ha pubblicato su Facebook lo scorso sabato. Nella lettera, indirizzata appunto alla famiglia Appendino, si facevano allusioni alla vita privata e alla famiglia della sindaca.

La stessa Appendino aveva annunciato di aver sporto querela per la lettera e ora la procura di Torino ha aperto un’inchiesta. Un fascicolo che resta ora a carico di ignoti, ma il pubblico ministero titolare del caso, Emilio Gatti, ha affidato le indagini alla polizia, per cercare di capire chi possa essere stato il mittente della lettera spedita il 30 ottobre da Torino. Le analisti si stanno concentrando sulla ricerca di eventuali impronte digitali riconducibili all’autore.