Approvata dal Consiglio regionale del Piemonte la delibera con cui si chiede il referendum abrogativo della quota proporzionale prevista nella legge elettorale nazionale. Il voto favorevole della maggioranza è arrivato in tarda serata dopo una vera e propria maratona di sedute dallo scorso martedì.

Il Piemonte diventa dunque la quinta regione (dopo Sardegna, Veneto, Lombardia e Friuli) a chiedere il referendum, raggiungendo così il numero necessario perchè l’istanza possa essere presentata alla Corte di Cassazione che dovrà decidere sulla consultazione popolare.

Come detto il dibattito in aula è stato lungo e molto accesso e la delibera è stat votata solo da Lega e Forza Italia, mentre le opposizioni di centrosinistra e il Movimento 5 Stelle sono usciti dall’aula. Al termine dei lavori il presidente Alberto Cirio esprime la sua soddisfazione: «Abbiamo fatto il nostro dovere di rappresentanti delle istituzioni, di cittadini piemontesi e italiani e di attuare la nostra Costituzione. Abbiamo reso questo Consiglio regionale partecipe di un dibattito su un tema delicatissimo e importantissimo come quello della legge elettoralle- quindi abbiamo fatto bene e credo che questo ci abbia anche fatto bene perché ha dimostrato che la maggioranza è una maggioranza che sa capirsi al suo interno e trovare una posizione compatta e condivisa. E io sono orgoglioso di essere il presidente del Piemonte e di questa maggioranza».

Ora spetterà al presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia portare la delibera alla Corte di Cassazione. Lo ha deciso l’aula scegliendolo come delegato, mentre come suo vice è stato indicato il capogruppo della Lega Alberto Preioni.

«Mi è arrivato il messaggio del governatore del Piemonte che è stato approvato dal suo Consiglio regionale il quesito, quindi è ufficiale: in primavera c’è il referendum sulla legge elettorale. Raccoglieremo anche milioni di firme di cittadini italiani a sostegno di una legge chiara che blocca gli inciuci, perché chi parla di proporzionale, Pd e M5S, lo fa solo per salvare la poltrona» ha commentato Matteo Salvini che nelle scorse settimane aveva chiesto a Cirio di accelerare l’iter della delibera in modo che fosse votata entro il 30 settembre.