Perché il sindaco Appendino mente? Credo sia corretto chiarire le ragioni che hanno portato alla esclusione di Torino dalla candidatura olimpica.

Con Delibera del Consiglio Comunale di Torino del 19 Luglio 2018 assunta con il voto favorevole di 22 consiglieri Cinque Stelle (tra cui anche 2 consiglieri fortemente critici all’iniziativa olimpica), venne deliberato quanto segue:

di proseguire il percorso di candidatura intrapreso con la consegna dello Studio di Fattibilità, vincolandolo alle seguenti condizioni:

1. che venga effettuata un’analisi costi benefici, preventivamente e su tutte le candidature italiane, da parte del Governo Nazionale o di un ente terzo designato dallo stesso, da sottoporre al CONI come elemento in più per la valutazione dei dossier;

2. che si escluda la formazione di debito per gli Enti Locali a qualsiasi titolo, prima, durante e dopo l’evento;

3. che siano previste sinergie unicamente con località dell’area metropolitana torinese, in quanto palesemente in sintonia con i principi di sostenibilità economica, ambientale nonché con i criteri di competitività internazionale;

4. che, per la realizzazione dell’evento, venga rispettato l’indirizzo politico espresso dal Consiglio Comunale mediante la piena adozione dei punti di cui al “considerato che” del presente atto.

Da quanto precede emerge con chiarezza che il Sindaco Appendino non era autorizzato dal Consiglio Comunale a partecipare all’iniziativa olimpica insieme a Milano e Cortina e per far ciò avrebbe dovuto chiedere un nuovo voto al Consiglio Comunale di Torino.

In detta sede vi era il rischio che la maggioranza Cinque Stelle non reggesse e la Delibera venisse approvata con il voto favorevole delle opposizioni. Ciò sarebbe stato il De profundis della Giunta Pentastellata.

Questa la vera ragione che ha portato il Sindaco Appendino a dire no alla candidatura olimpica contrariamente a quanto da Lei dichiarato agli organi di stampa.

È grave che il Sindaco Appendino abbia preferito privilegiare l’interesse alla coesione della sua maggioranza, rispetto a quelli della Città, e della Città Metropolitana e dei Torinesi, ma è ancora più grave che il Sindaco Appendino continui a mentire.