Ipnotica quanto cupa la serie della Bbc Peaky Blinders racconta del gangster Thomas Shelby e della sua gang di teppisti che dà il nome al telefilm. Personaggi di finzione che riecheggiano quelli reali, altrettanto sanguinari, complessi e drammatici come le storie trasmesse settimanalmente in tv.

Lo storico Carl Chinn che ha compiuto delle ricerche sulla vera storia su cui questa affascinante serie tv è basata, ha ammesso di essere rimasto positivamente colpito da quanto il telefilm ha raccontato bene la realtà della città in cui è nato e cresciuto.

Chinn iniziò a fare ricerche sulla terribile banda di Birmingham negli anni Ottanta e recentemente ha elogiato la bella fotografia, le carismatiche performance e la scrittura ben fatta dello show che tiene le persone incollate alla sedia dal 2013 rendendo la città più famosa che mai.

Mito vs realtà

Vestiti alla moda, i Peaky Blinders sono stati chiamati così perchè amavano usare armi affilate durante le risse: rasoi cuciti all’interno dei loro cappelli che venivano usate per tagliare la fronte dei loro avversari, facendoli colare loro il sangue fino agli occhi e impedendogli di vedere.

Eppure gli studi di Chinn hanno dimostrato che non è credibile che questi teppisti avessero dei rasoi nascosti nei cappelli e il loro nome deriverebbe probabilmente dai cappelli sciupati che indossavano. Lo storico racconta di come è stato interessante prendere la versione leggendaria della storia e confrontarla con quella reale, tanto da riuscire a scrivere un libro a proposito: “The Real Peaky Blinders”. La verità è che quel tipo di rasoio iniziò a circolare solo dagli anni Novanta dell’800 e sarebbe stato troppo costoso da essere usato come arma.

Identificarsi nei luoghi

Chinn è convinto che i riferimenti ai pub della città o a organizzazioni come la Birmingham Small Arms Company Limited aiutino a evocare un’intensa sensazione di posti reali in una trama densa di tensione e dal ritmo veloce. Il suo studio ha evidenziato come ai Peaky Blinders è seguita una grande gang in epoca prebellica chiamata i Brummagem Boys, costituita da un vasto gruppo di teste calde, scippatori, ladri da ippodromo che avevano acquisito molto potere. Fortunatamente, noi oggi non abbiamo a che fare con nessuno di questi criminali quando vogliamo dedicarci alle scommesse, e piuttosto possiamo tranquillamente dedicarci all’online betting!

Negli anni Venti del ‘900, gli anni in cui inizia la storia raccontata dalla serie tv, la gang di Birmingham si era già fatta notare e molti dei suoi membri arrivavano dai Brummagem Boys, gruppo che diventò una delle più temute organizzazioni criminali del Paese.

Un accurato ritratto di donne forti

Sebbene Tommuy Shelby non sia esistito veramente e i Peaky Blinders si sono formati nel decennio 1890 mentre il telefilm è ambientato negli anni Venti del ‘900, esisteva davvero un matriarcato molto forte come descritto nella serie. Secondo il passaparola, le fotografie e le altre fonti attendibili la maggior parte degli uomini della classi più povere erano cresciuti da donne forti, e questo è un aspetto che la serie tv ha riprodotto fedelmente in personaggi come quello di Helen McCrory, che interpreta Polly Gray, o di Sophie Rundle, nei panni di Ada Shelby, una potenza da non sottovalutare con i suoi fratelli John, Thomas e Arthur, e Annabelle Wallis, che impersonifica Grace Burgess.