Di Bernardo Basilici Menini

Primi passi delle istituzioni regionali contro la pratica del caporalato. L’Ufficio del Lavoro della Regione Piemonte, su iniziativa di Giorgio Ferrero, l’assessore regionale all’Agricoltura, ha stilato un documento che contiene la regolamentazione del lavoro agricolo stagionale, in assoluto il più danneggiato dal fenomeno del caporalato.  «La risposta delle istituzioni, a partire dalla Regione e delle associazioni ed organizzazioni agricole contro chi opera in maniera irregolare deve essere forte ed efficace. -ha commentato l’assessore Ferrero– Non mancherà il nostro impegno, anche per tutelare un settore importante per l’economia piemontese, che sostanzialmente si è sempre dimostrato sano».

Il regolamento è stato quindi inviato a tutte le aziende agricole piemontesi. In programma c’è adesso un tavolo di lavoro a cui parteciperanno istituzioni e associazioni del mondo del lavoro, finalizzato a stabilire i meccanismi di monitoraggio e di controllo. In particolare il tavolo si concentrerà  sul tema dell’accoglienza dei lavoratori stagionali e sulle strategie per far emergere il lavoro sommerso. Sono inoltre in programma approfondimenti sul tema della sburocratizzazione sul monitoraggio dei prezzi all’ingrosso di alcuni prodotti agricoli.

L’intero impianto regolamentare contro le irregolarità nel lavoro agricolo è stato adottato in una riunione a cui hanno partecipato anche i vertici di Coldiretti, Confagricoltura e Cia.